Isole creative, dentro al museo. Sette architetti all’opera al Victoria and Albert

The Dancing Willows © Helen & Hard, 2010 Photo by Emile Ashley Commissioned by the V&amp
Esplorare specifiche tipologie architettoniche e sociali “che riflettono l’innato bisogno dell’uomo di uno spazio privato in cui ripararsi per sfuggire alla vita di tutti i giorni”. Questo il Victoria and Albert Museum di Londra ha chiesto a sette architetti d’avanguardia internazionali, da Rintala Eggertsson (Norvegia) a Helen & Hard Architects (Norvegia), Terunobu Fujimori (Giappone), Sou Fujimoto (Giappone), Rural Studio (USA), Studio Mumbai (India) e Vazio S/A (Brasile).
A loro ha commissionato la progettazione e realizzazione di una serie di strutture sperimentali concepite per armonizzarsi con le sale lungo il perimetro del museo. Punto di partenza della mostra Architects Build Small Spaces è dunque l’idea di creare uno spazio raccolto, un rifugio in un mondo fatto di pace e in cui lasciare libera la propria creatività.
Così come lo stesso museo costituisce una fuga dal caos della vita urbana, scopo del curatore Abraham Thomas e degli architetti coinvolti nel progetto è quello di allontanarsi da una visione tradizionale dell’architettura fatta di modelli in scala e disegni, per permettere al pubblico di sperimentare lo spazio architettonico che lo circonda in prima persona.

(2010©paola cacciari)


Dal 15 gugno al 30 agosto 2010
Cromwell Road – Londra
Info: +44 (0)2079422000 –
vanda@vam.ac.uk
Web: www.vam.ac.uk

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