Strane Creature (Remarkable Creatures) di Tracy Chevalier

Un libro di Tracy Chevalier, quella de La Ragazza dall’orecchino di perla, mi ha fatto improvvisamente ritornare la curiosità (mai sopita per la verità…) per la Storia Naturale, i fossili e i dinosauri. Così, sfidando la neve che ha coperto Londra (e pare, gran parte dell’Europa) io e la mia dolce metà ci siamo avventurati al museo di Storia Naturale, sperando che il tempo inclemente tenesse lontane (almeno per qualche ora) le centinaia di vocianti scolaresche che affollano quotidianamente quel magnifico edificio vittoriano.

Ambientato a Lyme Regis sulla costa del Dorset all’inizio dell’XIX secolo, Remarkable Creatures (Strane Creature) di Tracy Chevalier, racconta dell’amicizia tra Mary Anning ed Elizabeth Philpot due donne che, diversissime per età, educazione e ceto sociale, sono unite dalla stessa passione per la ricerca e lo studio dei fossili.

Drawing of the skull of Ichthyosaurus found by Joseph and Mary Anning
1814

Figlia di un falegname ebanista morto quando lei aveva solo undici anni, Mary diventa famosa nell’ambiente della storia naturale e della geologia non solo in Gran Bretagna, ma anche in Europa e in America. Tuttavia, nonostante fosse l’autrice della scoperta (insieme  al fratello Joseph) del primo ittiosauro completo e due plesiosauri, il fatto che fosse una donna (e di umili origini) non le consentì mai di diventare socia della Geological Society of London, impedendole di partecipare al dibattito scientifico. Uh!

Mary_Anning painting
          Mary Anning, 1842. Natural History Museum, London

Non andò meglio ad Elizabeth Philpot. Nata a Londra nel 1780, e trasferitasi a Lyme Regis con le sorelle (zitelle, come lei) nel 1805 per non essere a carico del fratello avvocato, Elizabeth è famosa per la sua collezione fossili di pesci ora in mostra all’Oxford University Museum. Alcuni delle scoperte di Mary Anning sono in mostra permanente al Natural History Museum di Londra.

Sembra incredibile. E a volte dimentico quanta strada abbiamo fatto, noi donne dico, in fatto di evoluzione della specie. E di lotte sociali. Che con tutta la mia passione per la storia, non sono sicura mi sarebbe piaciuto nascere donna in un’altra epoca…

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