Il Ventre di Parigi: Honoré Daumier @ Royal Academy

Chi conosce con l’opera di Honoré Daumier, converra’ che la sua vita sembra essere uscita dalle pagine de I Miserabili. E non soprpende visto che Victor Hugo e Honoré-Victorin Daumier (1808-1879) erano contemporanei.

Nato a Marsiglia nel 1808, Honoré Daumier era figlio di uno squattrinato aspirante drammaturgo. La sua famiglia si stabilì a Parigi quando Honoré aveva otto anni dove comincia a lavorare come commesso in uno studio legale. Nella capitale dove comincia a lavorare come commesso in uno studio legale, il giovane viene a contatto con quel mondo giudiziario che sarebbe poi diventato oggetto della sua spietata satira.  Divenuto un’esperto litografo inizia la sua carriera artistica nelle settimane che precedono alla Rivoluzione del 1830 che abbatté la monarchia di Carlo X e consegnò – dopo vari contrasti – il potere a Filippo d’Orléeans. Rivoluzione che Daumier ricorderà per sempre per avervi preso parte, riportando durante gli scontri con l’esercito una ferita da sciabola alla fronte. È di questi anni la sua collaborazione con riviste come La Silouette e La Caricature, e proprio su quest’ultima esce nel dicembre 1831 una caricatura del re Luigi Filippo nei panni di Gargantua impegnato a divorare le risorse del popolo e a corrompere i deputati dell’Assemblea Nazionale. Non sorprende pertanto che  il 23 Febbraio 1832 il nostro eroe venga processato e condannato a sei mesi di carcere e ad una multa di 500 franchi. Ouch!

I provvedimenti contro la libertà di stampa, emanati dal governo il 29 agosto 1835, che soppressero o sottoposero a pesante censura i giornali satirici, lo costrinsero a mutare i temi delle litografie, spostando la sua attenzione su soggetti di costume. Collaborò così all’illustrazione del mensile letterario «La Chronique de Paris», fondato nel 1836 da Honoré de Balzac, del quale illustrò successivamente anche alcuni romanzi.

Negli anni Quaranta si avvicina alla pittura, tecnica che diventerà (comprensibilemente) il suo principale mezzo di sostentamento, soprattutto dopo che nel 1852 con la proclamazione del Secondo Impero, la censura tornerà a farsi sentire. Sono di questi anni lo splendido Nous voulons Barabbas (1850) e i dipinti dedicati a Don Chisciotte (1868). Qui la denuncia è tanto più forte perché non ricorre al patetico e al grottesco.

Questa della Royal Academy è una mostra superba, magnifica, assolutamente da vedere. Un gioiello dopo l’altro. E Il Vagone di Terza Classe (1862) da solo vale il prezzo del biglietto.

‘The Third-Class Railway Carriage’ by Honoré Daumier (1862) at the Royal Academy

Londra// fino al 26 Gennaio 2013

Daumier (1808-1879): Visions of Paris is at the Royal Academy, W1 (020 7300 8000, royalacademy.org.uk

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...