Around London: Canary Wharf e Museum of London Docklands

Indecisi sul come trascorrere il nostro pomeriggio, io e “la mia dolce metà” ci siamo avventurati in direzione Greenwich con l’idea di andare a visitare la mostra Turner and the Sea al National Marittime Museum e avere così una scusa per fare un giro sulla Docklands Light Railway (DLR), un trenino sopraelevato inaugurato nel 1987 che parte da Bank e si ramifica ad Est, Nord e Sud Londra e che pare uscito da un Luna Park. Ma invece di finire al National Maritime Museum, ci siamo fermati a Canary Wharf.

Oltre ad essere un importante centre finanziario sviluppato a partire dagli anni Ottanta nella vecchia zona portuale dell’Isle of Dogs (che, a dispetto del nome, non è un’isola), Canary Wharf è un luogo estremamente affascinante. Almeno per me…

 

Canary Wharf vista dal Tamigi. Londra 2011© Paola Cacciari

Canary Wharf vista dal Tamigi. Londra 2011© Paola Cacciari

Stando a Wikipedia, Canary Wharf prese il nome dai commerci marittimi che si svolgevano con le Isole Canarie o forse dalla grande quantità di cani selvatici che gli spagnoli vi trovarono al momento della scoperta. Vero o no, il mistero non fa che aumetare il fascino di questa ex-zona portuale.
Quando negli anni sessanta, le fortune del porto di Londra iniziarono a declinare, a qualcuno venne in mente di trasformare le otto miglia quadrate (21 km²) di aree portuali dismesse per adibirle a zona commerciale e ad area residenziale. Il progetto iniziò nel 1981, con l’istituzione della London Docklands Development Corporation da parte del governo di MargaretThatcher.  Ma il nome London Docklands venne usato per la prima volta in un rapporto del governo sul piano di ricostruzione del 1971. All’inizio i piani di riqualificazione furono indirizzati all’insediamento dell’industria leggera e una compagnia di produzioni televisive, la Limehouse Studios, divenne il maggiore occupante di Canary Wharf.

Da allora le cose sono cambiate non poco e al giorno d’oggi  Canary Wharf  è  abitato da banche (Credit Suisse, HSBC, Citigroup, Morgan Stanley, Bank of America e Barclays solo per fare alcuni nomi…) e prestigiosi quotidiani come The Telegraph, The Independent, e (vabbè…nessuno  è perfetto…) il Daily Mirror, oltre a società del settore pubblico tra cui la Financial Services Authority, il LOCOG (comitato organizzatore delle olimpiadi di Londra 2012) e la The Olympic Delivery Authority

Museum of London Docklands © Paola Cacciari

Nascosto all’ombra della torre di vetro e acciaio di Canary Wharf sulla Isle of Dogs, c’è  anche il Museum of London Docklands, ospitato in un ex-deposito per lo zucchero costruito nel 1802, che racconta l’affascinante storia del Tamigi e del Porto di Londra, i Docklands. Su tre piani, la collezione del Museum of London Docklands va da oggetti e artefatti storici, modelli in scala, fotografie e dipinti, oltre a numerosi video e attività per adulti e bambini. C’è anche una sezione estremamente interessante anche se alquanto inquietante, sulla tratta degli schiavi e sulla sua storia, dagli inizi alla sua abolizione che in Gran Bretagna avvenne nel 1833 (negli Stati Uniti fu nel 1865).Organizza sempre mostre molto interessanti che hanno a che fare con la storia di Londra e del grande fiume che ha fatto la sua fortuna. L’entrata è libera e ne vale davvero la pena.

Nascosto all’ombra della torre di vetro e acciaio di Canary Wharf sulla Isle of Dogs, c’è  anche il Museum of London Docklands, ospitato in un ex-deposito per lo zucchero costruito nel 1802, che racconta l’affascinante storia del Tamigi e del Porto di Londra, i Docklands. Su tre piani, la collezione del Museum of London Docklands va da oggetti e artefatti storici, modelli in scala, fotografie e dipinti, oltre a numerosi video e attività per adulti e bambini. C’è anche una sezione estremamente interessante anche se alquanto inquietante, sulla tratta degli schiavi e sulla sua storia, dagli inizi alla sua abolizione che in Gran Bretagna avvenne nel 1833 (negli Stati Uniti fu nel 1865).Organizza sempre mostre molto interessanti che hanno a che fare con la storia di Londra e del grande fiume che ha fatto la sua fortuna. L’entrata è libera e ne vale davvero la pena.

Nascosto all’ombra della torre di vetro e acciaio di Canary Wharf sulla Isle of Dogs, c’è  anche il Museum of London Docklands, ospitato in un ex-deposito per lo zucchero costruito nel 1802, che racconta l’affascinante storia del Tamigi e del Porto di Londra, i Docklands. Su tre piani, la collezione del Museum of London Docklands va da oggetti e artefatti storici, modelli in scala, fotografie e dipinti, oltre a numerosi video e attività per adulti e bambini. C’è anche una sezione estremamente interessante anche se alquanto inquietante, sulla tratta degli schiavi e sulla sua storia, dagli inizi alla sua abolizione che in Gran Bretagna avvenne nel 1833 (negli Stati Uniti fu nel 1865).Organizza sempre mostre molto interessanti che hanno a che fare con la storia di Londra e del grande fiume che ha fatto la sua fortuna. L’entrata è libera e ne vale davvero la pena.

Museum of London Docklands West India Quay, Hertsmere Road London E14 4AL www.museumoflondon.org.uk/docklands

By Paola Cacciari

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