Italiani con la valigia: Londra culturale


Le coincidenze esisitono, ne ho avuta la prova qualche mese fa quando ho incontrato Francesco e Marina per caso nel museo in cui lavoro. Qualche parola scambiata in italiano, le domande di rito. E li ho salutati pensando che non li avrei rivisti mai più, come d’altra parte, ci si aspetta in una città come Londra che conta quasi 12 milioni di abitanti. Non si pensa mai di poter ri-incontrare per caso qualcuno. Ed invece è accaduto di nuovo. E di nuovo ancora. E allora complice la Profezia di Celestino che proprio in quei giorni stavo rileggendo (ebbene sì, la prima volta fu nel lontano 1996 quando l’Italia era in preda ad una vera e propria mania New Age…) e che dice di affidarsi al flusso delle coincidenze della vita di ogni giorno, ho pensato che le coincidenze erano troppe per lasciarle cadere così!
Loro sono giovani, belli e pieni di entusiamo. E sono soprattutto bravi. Come la sottoscritta a suo tempo, anche loro appartengono al gruppo dei compatrioti italiani che, terminata l’università, si sono buttati in quella entusiasmante avventura che si chiama “Londra”.

Francesco e Marina di Londra Culturale

 
Laureato in Storia dell’Arte all’Università di Torino nel 2011 con una tesi dal titolo intrigante Confronti e mutamenti nel mercato dell’arte contemporanea: l’esempio di Londra Francesco ha iniziato a proporre visite guidate in italiano ad amici e parenti, quasi per gioco. Eppoi è arrivata Marina. Nata a Pisa e laureatasi nel 2010 in Storia dell’Arte Contemporanea nella cittá della torre pendente con una tesi sul Radical Design, Marina si trasferisce nella capitale per collaborare con Francesco. Ora, a due anni di distanza quel gioco è diventato, Londra Culturaleun servizio di tour low cost per coloro che vorrebbero fare cose e vedere gente, ma non hanno tempo. O per coloro che hanno tempo, ma per cui la lingua  costituisce un ostacolo e allora non possono andare oltre i luoghi comuni.

Londra è una città entusiasmante. E Samuel Johnson, il creatore del primo dizionario della lingua inglese lo sapeva benissimo; non per niente disse all’amico James Boswell, avvocato e scrittore scozzese incerto se trasferirsi a vivere nella capitale, le famose parole: “Non troverai nessuno, soprattutto un intellettuale, che voglia lasciare Londra. No, Sir, quando un uomo è stanco di Londra è stanco della vita; a Londra c’è tutto ciò che questa vita possa offrire.” Ne so qualcosa io che sono venuta per stare sei mesi e dopo quasi quindici anni sono ancora qui!
Certo, basta cercare su Google per essere sommersi da tour e organizzati e no, e la possibilità di trovare guide anche in italiano non mancano. Ma Francesco e Marina offrono un servizio diverso, più informale (ma per questo non meno professionale!), che il visitatore che viene a Londra per la prima volta e magari ne è un po’ intimorito, apprezza molto di più. 
I loro itinerari sono programmati, ma offrono anche tour privati, per single e su misura, oltre a utili consigli su dove magiare e dormire. Offrono pure visite per scuole con tanto di materiale didattico. Gli itinerari proposti da Londra Culturalesono diversi dai soliti pacchetti preconfezionali e prevedono attrazioni e musei con ingresso gratuito, che in una città cara come la capitale britannica, non è cosa da trascurare. Inoltre, altro bonus per le famiglie in questo momento di crisi ecomomica, i loro tour sono gratis per i bambini. Meglio di cosi’… 🙂
Tutte le informazioni e il calendario aggiornato delle visite sul sito LondraCulturale.
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