Il Royal College of Music


La musica classica è una passione relativamente recente, ma quella per la storia no. E questo vale anche per la storia degli strumenti musicali. Il Victoria and Albert Museum aveva una bellissima collezione di strumenti musicali antichi che tra la disperazione e il rammarico di molti amanti (inclusa la sottoscritta), è stata sacrificata al dio delle statistiche che non la vedeva abbastanza visitata e trasformata in spazio espositivo per mostre sulla moda. I pezzi della collezione che non sono stati  allocati ad altre gallerie del museo (Medieval and Renaissance, British Galleries, Furniture) sono stati messi in magazzino o donati in prestito permanente all’Horniman Museum and Gardens, un delizioso piccolo museo a Forrest Hill, al sud-est di Londra.

Fortuna che nella capitale ci sono altri musei che hanno collezioni di strumenti musicali antichi. Come quello del Royal College of Music per esempio. Fondato nel 1882 dal Principe di Galles (il futuro Edoardo VII) al posto del National Training School for Music, il conservatorio aprì l’anno successivo sotto la direzione di George Grove.
Royal College of Music. Londra. 2014© Paola Cacciari

Il College si trasferì nella sede attuale nel 1894, nel quartiere culturale di Albertopolis, dietro l’Imperial College e davanti alla Royal Albert Hall e comprende un piccolo museo di strumenti musicali aperto al pubblico che ospita una collezione di oltre mille strumenti, tra cui quello che si pensa essere più antico claviciterio (un clavicembalo a sviluppo verticale) conosciuto e datato 1480 circa. Uno strumento abbastanza raro, ma molto interessante. Ci sono inoltre strumenti strani e insoliti, macchinari per rafforzare le dita per i pianisti, strumenti da viaggio creati appositamente per i musicisti cosicche’ potessero fare pratica  (provate voi a portarvi in giro un pianoforte a coda se siete capaci!) quando lontani da casa, oltre a tromboniappartenuti (e suonati) da Edward William Elgar e Gustav Theodore Holst.

Royal College of Music. Londra. 2014©Paola Cacciari

Accanto a questi sono alcuni dei ritratti più significativi della collezione RCM, tra dipinti ad olio di Haydn, Boyce e Farinelli, così come manoscritti, prime edizioni stampate, fotografie, lettere e molti altri oggetti dalla Biblioteca e collezioni speciali.

Royal College of Music. Londra. 2014©Paola Cacciari
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