Hannah Hoch alla Whitechapel Art Gallery

Accanto alla stazione della metropolitana di Aldgate East è un suggestivo edificio Art Nouveau in mattoni chiari: è la Whitechapel Art Gallery, fondata nel 1901 con lo scopo di diffondere la conoscenza dell’arte nella zona Est della di Londra, un’area notoriamente povera, e da allora la galleria è stata un avamposto di alta cultura. Oggi la Whitechapel Galley è famosa per organizare mostre di arte contemporanea che riflettono la cultura della gente appartenete alla comunità locale. La  galleria ha anche una libreria ben rifornita e un delizioso caffè con free wi-fi in cui ristorarsi dopo tante le fatiche culturali.

Whitechapel Art Gallery. Londra,2014©Nebbiadilondra

 Oltre a numerosi display e installazioni, infatti, la Whitechapel Art gallery ospita fino al 23 marzo la mostra dedicata ad Hannah Höch (1889 – 1978), l’artista associata al Dada berlinese sin dagli anni Venti del XX secolo e famosa per i suoi collage creati da fotografie e ritagli di giornale. Una mostra che rispecchia il recente atteggiamento generale nei confronti delle donne e che ha portato alla rivalutazione di figure femminili in precedenza trascurate dalla storia dell’arte del XX secolo: basti pensare alle mostre dell’ autunno scorso alla Serpentine Gallery e alla Hayward Gallery, dedicate rispettivamente a Marisa Merz, l’unica donna affiliata all’Arte Povera, e all’artista sudamericana Ana Mendieta, morta in circostane misteriose nel 1985, cadendo dal 34 piano dell’appartamento che divideva con lo scultore minimalista Carl Andre.

  Hannah Hoch, Untitled collage (1930)Photo: Museum für Kunst und Gewerbe, Hamburg /Maria Thrun

Ammirata da contemporaneai come Georg Grosz, Theo Van Doesburg o Kurt Schwitters (a cui di recente Tate Britain ha dedicato un’interessante retrospettiva) la Höch è stata per anni consistentemente ignorata dalla storia dell’arte tradizionale. Almeno fino ad ora. Che con oltre cento opere che coprono un periodo che va dal 1910 al 1970, quella della Whitechapel è la prima retrospettiva a lei dedicata in Gran Bretagna. Da sempre convinta sostenitrice della libertà d’espressione, Hanna Höch cattura l’essenza delle avanguardie esplorando con i suoi collages carichi di graffiante ironia il concetto della nuova donna nella Germania tra le due guerre – un’epoca in cui Belle Arti erano ancora ritenute un soggetto off limits per le donne. L’amara satira che ne risulta non risparmia niente e nessuno, affrontando temi controversi come i concetti d’identità (uomo/donna), razza e genere, già vicini a tematiche del successivo pensiero femminista e sfidando le convenzioni culturali di bellezza e relazioni interpersonali. Da vedere. 

fino al 23 Marzo

Whitechapel Gallery
77-82 Whitechapel High Street
London E1 7QX

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