La bella addormentata alla Royal Opera House

Tutti conoscono la storia della Bella Addormentata (o almeno si spera che tutti la conoscano anche in quest’era digitale di e-books e e-reader): alla corte di re Floristano, viene indetta una festa per il battesimo della principessa Aurora: cavalieri, dame e le fate buone del regno sono invitati al battesimo. Tutti tranne lei, la strega Carabosse che verde dalla rabbia si vendica dell’affronto gettando una maledizione alla piccola: al sedicesimo anno di età, la principessa morirà pungendosi con un fuso. Ma la fata dei Lillà modifica la maledizione e invece della morte la principessa sprofonderà in un sonno eterno e con lei tutta la corte. Solo il bacio di un giovane principe porrà fine all’incantesimo.

La Bella Addormentata è il primo per cronologia di composizione, dei tre balletti creati da Pyotr Ilyich Tchaikovsky – gli altri sono Lo Schiaccianoci (1892) e Il lago dei Cigni (1895). Il libretto, basato sulla fiaba di Charles Perrault e scritto interamente dal principe e sovrintendente dei Teatri Imperiali di San Pietroburgo Ivan Vsevolozhsky, fu coreografato da Marius Petipa. La prima rappresentazione ebbe luogo il 3 gennaio 1890 presso il Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, Russia: inutile dire che il successo fu immediato.

Steven McRae and Sarah Lamb in Sleeping Beauty

Steven McRae and Sarah Lamb in Sleeping Beauty

Ma ieri sera sono stati Steven Mc Rae nel ruolo del Principe e Sarah Lamb in quello di Aurora a gettare un incantesimo sull’intero auditorium della Royal Opera House che ha seguito le loro piroette in un silezio completamente rapito. E ci credo: i sue sono stati divini dall’inizio alla fine e il celebre passo a due, in cui i due promessi sposi danzano (e con loro anche tutti gli invitati in onore del futuro re e della futura regina e anche molti dei personaggi delle fiabe di Perrault  come Il gatto con gli stivali e la gatta bianca, Cenerentola e il Principe Fortuné, Cappuccetto rosso e il lupo) è un capolavoro di bravura, grazia e leggerezza. E se sono i movimenti diagonali che si notano subito con Sarah Lamb il modo in cui braccia, gambe e piedi formano linee perfette, l‘australiano McRae combina sensibilità di interpretazione con una mascolina eccellenza tecnica. Inutile dire che il loro virtuosismo e la perfezione tecnica dell’intero cast del Royal Ballet fa di questo balletto una performance assolutamente da non perdere.

Londra//fino al 9 Aprile 2014

Royal Opera House
Bow Street
Covent Garden
London WC2E 9DD

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