La porta delle lacrime (Cutting for Stone) di Abaraham Verghese

Una delle cose piu’ difficili da rendere per un traduttore sono i titoli. In inglese questo libro si chiama Cutting for Stone, una frase del giuramento ippocratico che purtroppo tradotta letteralmente in italiano non avrebbe avuto la stessa potenza espressiva. E allora si è scelto un super-tragico La porta delle lacrime che secondo me non rende completamente l’atmosfera di questo bellissimo libro.

Marion e Shiva sono gemelli identici, frutto della relazione segreta tra una giovanissima suora indiana e un impenetrabile chirurgo inglese che lavorano insieme in un ospedale missionario di Addis Abeba negli anni Cinquanta. Orfani della madre, che muore durante il parto, e abbandonati dal padre, che scompare senza dare più notizie di sé, i bambini vengono adottati da una coppia di medici indiani di stanza al Missing Hospital e crescono uniti da un’intesa fortissima, quasi paranormale, e dalla medesima passione per la medicina, sullo sfondo dell’Etiopia scossa da fermenti rivoluzionari. A dividerli però non è la politica ma la passione per la stessa donna: sconvolto, Marion lascia l’Africa per gli Stati Uniti, dove si rifugia nel lavoro di medico presso un povero ospedale del Bronx. Quando il passato ritorna – e quasi lo uccide Marion si ritrova ad affidare la propria vita ai due uomini di cui meno si fida al mondo: il padre chirurgo che l’ha abbandonato e il fratello che lo ha tradito. Ed è proprio lui a raccontare in prima persona la storia di tutti. (thank you ibs.it!)

9780099443636


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