Donne, moda e potere. Al Design Museum di Londra

La moda è diventata un soggetto popolare per mostre nei musei e i quasi ottantamila biglietti venduti per Alexander McQueen al V&A lo dimostrano. Di retrospettive di questo tipo ce ne sono stata parecchie negli ultimi anni – basti pensare a quella dedicata a Jean Paul Gaultier tenutasi nel 2014 al Barbican – e tendono naturalmente a mettere lo stilista sotto i riflettori, in quanto artista e creatore.

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Women Fashion Power, Londra, Design Museum. 2015©Nebbiadilondra

Ma non qui. In Women Fashion Power al Design Museum, sono le donne ad essere le protagoniste, non i designers. Scopo della mostra, dice la curatrice Donna Loveday, è quello di inquadrare le donne come eroine della storia della moda, piuttosto che le vittime di ciò che indossano. Dalle Suffragettes agli abiti morbidi di Paul Poiret e Mariano Fortuny degli anni Venti, dalle gonne a ruota degli anni Cinquanta alle minigonne degli anni Sessanta, a quei capi base degli anni Ottanta che erano le “spallone” imbottite delle giacche (che facevano sembrare tutte simili a giocatori di football americano) e gli scaldamuscoli lanciati da Jane Fonda per arrivare alle piume e giacche di pelle di cantanti rock come Skin e Lady Gaga, quello che una donna indossa è una delle forme più complesse di auto-espressione.

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Women Fashion Power, Londra, Design Museum. 2015©Nebbiadilondra

E se questo vale per ognuna di noi, donne in carriera o no, è vero soprattutto nel caso di regine come Elisabetta II, di primi ministri come Margaret Thatcher, di principesse come Lady Diana o di spose di politici come Samantha Cameron – donne carismatiche hanno usato la moda a loro vantaggio. E sbirciando negli armadi di venti tra le più potenti donne del mondo (tra cui il pluripremiato architetto Zaha Hadid, che ha disegnato il layout di questa esposizione) la mostra esplora centocinquant’anni di storia della moda femminile.

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Women Fashion Power, Londra, Design Museum. 2015©Nebbiadilondra

Tra i miei preferiti, un abito di perline in stile “ flapper” del 1920, l’abito da sera di Jacques Azagury indossato da Diana, Principessa del Galles per il suo trentaquattresimo compleanno e il cappellino disegnato da Philip Treacy per Sarah Jessica Parker. E molto, molto di più.

Fino al 26 Aprile

designmuseum.org

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