Things organized neatly

Una collega che sta cambiando casa, sta temporaneamente da un’amica. “… è tanto cara…” mi dice con un sorriso indulgente. “Ma è un po’ OCD (Obsessive-compulsive disorder, n.d.r). Pensa che sistema sempre gli asciugamani nel bagno dopo che qualcuno li ha usati!” La cosa mi sorprende. Non che qualcuno raddrizzi gli asciugamani sul portasciugamani, ma che qualcuno possa trovarlo bizzarro. Non mi era mai venuto in mente che questo gesto così semplice potesse essere considerato da altri, al limite del maniacale. Perché io non solo raddrizzo gli asciugamani, ma stendo il bucato simmetricamente (mi piace vedere il calzini in coppia e le magliette prive di pieghe) e nella mia biblioteca a parte i cataloghi delle mostre, non ci sono edizioni in brossura perché la loro irregolarità mi rovina l’estetica. Sono da ricoverare? Non avrei mai pensato che l’eredità della psicanalisi freudiana facesse guardare con sospetto coloro a cui piace mettere in ordine decrescenti i piatti nella rastrelliera, la spesa sul nastro alla casse, e in frigo i barattoli delle salse con l’etichetta in vista. Perché non sono la sola.

Recentemente leggendo un articolo sul Guardian ho scoperto che esiste un blog che si chiama Things organized neatly, che abbonda di fotografie di stanze in perfetto ordine e di asciugamani perfettamente allineati, un po’ eccessivo a dire il vero, sa vagamente di porno per maniaci ossessivi-compulsivi, ma rende l’idea. Ho anche scoperto che esiste un termine per la mania di mettere in ordine: to knoll, inventato nel 1987 da un tal Andrew Kromelow che voleva una superficie di lavoro (disegnava mobili) organizzata in modo da permettergli di vedere tutti gli oggetti che c’erano sopra in un colpo solo.
Sono stata una knoller per anni senza saperlo! Ma la mia dolce metà non è convinto, per lui sono OCD. Mi permetto di dissentire. Che mentre chi ha un disturbo ossessivo-compulsivo non prova piacere nel fare le cose che fa, ma solo un bisogno compulsivo di farle, a me mettere in ordine piace. Se non altro per controbilanciare il casino mentale che mi attanaglia e tenere l’ansia sotto controllo. Nel computer ho un file per tutto, nella scrivania una cartelletta: ogni cosa è al suo posto e quando la si cerca la si trova.

Ironicamente i maniaci dell’ordire finiscono sempre in coppia con chi non lo è (il cassetto del comodino della mia dolce metà – a cui non mi è permesso avvicinarmi- pare la borsa di Mary Poppins o il gonnellino di Eta Beta). E se non posso fare nulla per cambiare lui, posso almeno organizzare il suo disordine. Con buona pace di tutti e due…

2017 © Paola Cacciari

3 thoughts on “Things organized neatly

  1. Analisi perfetta, molto vera. Come pure è vera, la coppia assortita. Dell’ordinato/a con il disordinato o la disordinata. Nel mio caso, l’arduo compito di rincorrere le cose altrui, tocca a me.
    Non passa giorno che mi senta dire: «Non hai visto per caso il mio… ?».
    Già la vita è breve, se poi devi passare il tempo a cercare cose… brrrrr! Senza calcolare il costo (in euro) del rimediare, cose perse da ricomperare o rifare o…

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  2. Scusa se ho sorriso leggendo il tuo post perchè ho una figlia come te e l’altra completamente l’opposto. Nel suo disordine, mi dice sempre che trova tutto mentre per l’altra è caos mentale totale. Leggendo il tuo post simpaticissimo, ho pensato alla quotidiana “lotta” tra te e la tua metà…Mary Poppins ahahah. Bellissimo paragone!!!

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