Deutschland 83 🇩🇪

 Devo dire che l’essere stata a Berlino l’anno scorso non ha fatto che acutizzare un interesse per un periodo della mia vita la cui Storia con la “S” maiuscola mi e’ passata accanto come un fantasma. Parlo della Guerra Fredda, della Cortina di Ferro e del disatro nucleare che pendeva sulle nostre teste come una spada di Damocle. A Berlino avevo portato con me anche1983: The World at the Brink dello storico inglese Taylor Downing che, parlando di spie e affini mi sembrava appropriato al luogo che avrei visitato, e che non ha fatto altro che raffozare il fascino per quel periodo e per una parte della Germania che avevo cmpletamente ignorato.  Una visita al DDR Museum (Museo della DDR) ha rispolverato dalla memoria un passato che ricordavo a malapena, come quello delle due germanie (con tanto di due nazionali di calcio), mentre quello della Deutsches Spionagemuseum (Museo dello spionaggio tedesco) mi ha fatto realizzare che ci fossero altre spie con la licenza di uccidere oltre a James Bond

Per cui ho preso come un segno del “fato” che in questi giorni di arresti domiciliari da COVID-19 in cui mi sto dedicando al binge watching della spropositata quantità di vecchie serie televisive messe a disposizione online dalle varie reti televisive, per aiutare i prigionieri a fronteggiare meglio l’emergenza coronavirus, sia incappata in Deutschland 83. E sono completamente presa.Deutschland 83 è una miniserie televisiva tedesca cooprodotta con l’americana SundanceTV che ha per tema gli eventi del 1983. Wikipedia mi dice anche che è  stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti, Germania e Italia nel 2015.

È  l’autunno del 1983, il culmine della guerra fredda, quando la NATO annuncia delle manovre militari nell’Europa occidentale. Tra i vertici moscoviti e di Berlino Est scoppia il panico in quanto si presume che queste mosse siano progettate per colpire l’est con il cosiddetto primo colpo nucleare. Il servizio segreto di spionaggio all’estero del Ministero per la Sicurezza di Stato, l’Hauptverwaltung Aufklärung (HVA), invia per questo motivo una spia nell’ovest, con l’obiettivo di spiare i piani della NATO e del Bundeswehr. Per questa missione è stato selezionato il sergente maggiore delle Truppe di frontiera della RDT Martin Rauch, il quale accetta, a malincuore, l’incarico, con la promessa che lo Stato avrebbe ricollocato la madre ai primi posti della graduatoria per un trapianto di reni. Nella Germania Ovest, Rauch si sarebbe infiltrato sotto falsa identità come tenente e aiutante di campo del generale Edel del Bundeswehr e avrebbe dovuto rivelare la posizione dei missili americani Pershing II e altri piani della NATO.

Come sempre accade quando la storia è coinvolta, anch’io mi sono chiesta quanto attinente ai fatti accaduti fosse realmente Deutschland 83 , soprattutto dopo aver letto alcune recensioni di esperti della Germania orientale, che avevano descritto il modo in cui il protagonista Martin viene reclutato dalla Stasi (la polizia segreta della Germania orientale) come un mucchio di fesserie. D’altra parte persino una fanatica del fact checking storico come lo sono io capisce che, come esiste la licenza poetica, ne esiste anche una “simbolica”, che permette agli autori di drammi storici di comunicare informazioni complesse in modo rapido, senza che queste interrompano il ritmo narrativo. Soprattutto quando si tratta di un thriller di spionaggio!

La colonna sonora poi è uno sballo, soprattutto per chi come me, la musica di quel periodo la ricorda bene, a cominciare dal tema iniziale “Major Tom (Coming Home)” uscita nel 1983 del tedesco Peter Schilling liberamente ispirata al “Major Tom”, protagonista della più famosa Space Oddity di David Bowies 1969.

2020 ©Paola Cacciari

8 thoughts on “Deutschland 83 🇩🇪

  1. Io invece ricordo molto bene quel periodo, in ogni caso, col PC fortissimo in Italia, Tito che esce clamorosamente dal Cominform, JF Kennedy, la linea rossa diretta USA-Mosca, che bastava un equivoco, un malinteso perchè scattassero le rappresaglie nucleari.
    Togliatti e Stalin, a loro volta, un rapporto ambiguo. Altro che i Grillo, i Salvini, di adesso, e tutta la schiera di mezze figure. Togliatti viaggiava sul filo del rasoio, tra uno spietato Stalin, una base italiana che covava la rivoluzione e naturalmente bilanciarsi con la DC e gli USA.
    Per concludere, dato il tuo interesse per la Germania, in questo caso l’Est, c’è un film ormai cult molto eloquente: LA VITA DEGLI ALTRI.
    Nota: BUUUUUU al servizio sanitario nazionale inglese, dopo la Brexit un’altra perla d’Oltremanica.

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    1. Della politica degli anni Ottanta i ricordo qualche nome e qualche faccia che passava per il telegiornale, e ricordo anche che il PC era molto forte, ma a quell’eta’ la mia coscienza politica era quella di un pinolo…
      In quanto al servizio sanitario inglese, cosa e’ successo adesso??? Sono giorni che mi rifiuto di gardarae il telegiornale, che mi fa venire l’ansia e allora leggo o guardo serie televisive online…

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  2. È successo IN SINTESI quindi con le debite imprecisioni che una sintesi comporta: che l’idiota democraticamente eletto di Boris Johnson (ogni riferimento agli elettori è puramente casuale) quando i competenti sanitari sono riusciti a convincerlo di intervenire era già tardi e da quel che ho letto già il servizio sanitario inglese non brillava. Per cui so di famiglie italiane che si dannano attraverso l’ambasciata it a Londra per riuscire a portarsi i famigliari in Italia, il sindaco di un paese abruzzese ha addirittura rivolto un appello a Di Maio (sai che è il nostro attuale Ministro degli Esteri, vero? 🙂 ). Perchè pare che qui bene o male chi si ammala di virus viene curato mentre là sono affari suoi…

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    1. Il governo ha aperto i cordoni della borsa e ha promosso manovre di emergenza oer deviare fondi sulla sanità dopo anni di tagli. Devo dire che vedere quei damerini dei Tories comportarsi come socialisti mi dà un piacere immenso…. 😏

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