Visitare Chernobyl a 30 anni dal disastro: il mio reportage di viaggio

I problemi di un popolo sono i problemi di tutto il mondo. Perché il vento non conosce confini.

Visitare Chernobyl a 30 anni dal disastro: il mio reportage di viaggio

5 thoughts on “Visitare Chernobyl a 30 anni dal disastro: il mio reportage di viaggio

  1. Brava, Paola, l’ho letto il tuo link. Già avevo un alto concetto dell’essere umano, mancava solo questo tassello al mio mosaico, ce ne fosse il bisogno.
    Tra l’altro, di quello che è stato e continua ad essere Chernobill nessuno ne parla o almeno non mi capita di trovare aggiornamenti e, invece, le cronache registrano in giro per il pianeta novelle velleità e sfide.

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