And Quiet Flows the Don (1928) by Mikhail Sholokhov

“When swept out of its normal channel, life scatters into innumerable streams. It is difficult to foresee which it will take in its treacherous and winding course. Where today it flows in shallows, like a rivulet over sandbanks, so shallow that the shoals are visible, tomorrow it will flow richly and fully.”

Mikhail Sholokhov

 

 

Boris Johnson e il COVID-19 🇬🇧

La gestione della pandemia da parte del Governo di Boris Johnson 🇬🇧 sarebbe degna di un aforisma di Pirandello.
Meglio vedere il lato comico allora, che se ci si ferma a riflettere finisce che ci si mette a piangere… 😒 

Statuary: Heritage or Modern Horror? — HistorianRuby: An Historian’s Miscellany

The dumping of the statue of slave trader Edward Colston into the harbour at Bristol has brought into question the veritable army of statues that Britain displays in towns and cities. Many of us walk by without giving them a second glance. Many of them are relics of Britain’s defunct Empire and proudly display men […]

via Statuary: Heritage or Modern Horror? — HistorianRuby: An Historian’s Miscellany

I diari del COVID_19 #10

Ho accolto con grande soddisfazione l’annuncio del Governo che dalla prossima settimana sarà obbligatoria la mascherina sui mezzi di trasporto nazionali – anzi non capsico perche’ non sia obbligatoria e basta per chiunque voglia mettere il naso fuori di casa.

Tuttavia per chi come eme porta gli occhiali questo comporta un certo problema logistico: il costante appannamento degli occhiali… 🤓

I diari del COVID-19 #8

Il cosidetto Cummings-gate non è finito qui. Mercoledì scorso, Emily Maitlis, popolare giornalista televisiva alla BBC da quasi vent’anni, aveva aperto l’edizione serale del suo programma Newsnight dicendo che Dominic Cummings aveva violato le regole della quarantena. Tutto il paese l’aveva capito, ed che era sorprendente che il Governo lo negasse, ha continuato la giornalista, aggiungendo che in questo modo Downing Street non solo ha fatto passare per stupidi coloro che invece hanno fatto di tutto per rispettarle le regole, ma che ha dato ad altri il pretesto per violarle. Ha concluso che con più a lungo i ministri e il primo ministro contunueranno a dire alla nazione cheCummings ha rispettato le regole, piu’ grande sarà la rabbia per questo scandalo. Uh! Go On Girl !!!

Un editoriale del Financial Times pubblicato mercoledì sostiene che l’opinione pubblica abbia ragione a essere arrabbiata per i comportamenti di Cummings, e che sia stato poco saggio da parte di Johnson fare finta di niente. Non solo perché per difendere Cummings il Primo Ministro ha specato molta della sua credibilità (che già non era altissima dopo il COVID fiasco del come è stata gestita la crisi sanitaria), ma anche perché ora sarà più difficile fare rispettare le regole di distanza sociale.

Inutile dire che l’insolito monologo d’apertura della Maitlins è diventato virale, e sebbene apprezzato da molti (tra cui la sottoscritta), è stato criticato da molti politici conservatori, e anche da alcuni giornalisti, che hanno ritenuto la presa di posizione della collega eccessiva e non conforme alla tradizionale imparzialità dei notiziari della BBC, che l’ha prontamente richiamata. Una decisione quella dell’emittente televisiva, accolta con una certa sorpresa e molte critiche, tanto da giornalisti che politici Laburisti.

Il fatto che, la serata successiva, la Maitlis sia stata sostituita alla conduzione del programma dalla giornalista Katie Razzall, ha scatenato l’immaginazione collettiva, fornendo allo stesso tempo a Downing Street la distrazione necessaria per allontanare l’attenzione del opinione pubblica da Cummings e le sue peregrinazioni in lungo e in largo per l’isola.

Il comunicato della BBC afferma che la Maitlis ha violato le regole di imparzialità della rete, e che le sono state ricordate le linee guida da seguire. E fin qui ci siamo: ogni corporazione ha linee guida che vanno seguite, pena severi richiami (anche il museo ne ha molte). Ma il fatto che lei sia stata richiamata e Cummings no, rende l’azione di quest’ultimo ancora più arrogante. La colpa di Emily Maitlins (se si può chiamare colpa) è che ha usato la sua posizione di giornalista conduttrice di un programma molto seguito, per farsi portavoce di coloro che vogliono delle risposte.

Che l’imparzialità tanto sventolata dalla BBC non è forse fare domande e aspettarsi una risposta? Che dopo dopo oltre 38,489 morti accertate, la gente ha il diritto di avere la verità sui fallimenti del passato recente e sui tentativi passi futuri verso una vita post-COVID-19 . Fatti, la gente vuole fatti. Non più verità alternative, ma la verità e basta.

“Che cos’è la verità? disse Pilato e non attese risposta.”

Scrisse nel 1625 il filosofo Francis Bacon. Temo che in questo momento il padre dell’empirismo si stia rivoltando nella tomba alla vista del modo in cui l’oggettività è sia deventata un’opinione, qualcosa di elastico da manipolare aperatmante da personaggi come Bojo e Trump.

Ma Bacon disse anche che “la verità è figlia del tempo.” Vedremo se avrá ragione.

2020 ©Paola Cacciari

 

Disease X exhibition online version from the Museum of London

Like many other London museums, the Museum of London has shifted focus to bring first-class online content to visitors at home while our physical doors are closed. A primary strand of this digital programming is publishing objects and stories from some of the museum’s most popular exhibitions from both past and present. The latest instalment […]

Disease X exhibition online version from the Museum of London