Addio Ennio Morricone, le sue sette più belle composizioni

Il grande musicista e compositore fu autore delle colonne sonore più belle del cinema italiano e mondiale. Da Per un pugno di dollari a C’era una volta in America, da Nuovo cinema Paradiso a Malena. Continue reading Addio Ennio Morricone, le sue sette più belle composizioni at Uozzart.

Addio Ennio Morricone, le sue sette più belle composizioni

Buon viaggio Maestro (R.I.P. Ezio Bosso)

“La musica mi ha dato il dono dell’ubiquità: la musica che ho scritto è a Londra e io sono qui. “

Ed infatti io ho incontrato per la prima volta la musica di Ezio Bosso a Londra, alla Royal Oper House nel balletto Within The Golden Hour , creato dal coreografo del Royal Ballet Christopher Wheeldon. La musica era The Sky seen from the Moon.

 

Se il balletto è musica fatta immagine, allora è così che voglio ricordare Ezio Bosso, con questo inno alla bellezza del movimento, alla bellezza della danza, alla bellezza della vita. Una vita che lui ha sempre amato anche quando, nel suo caso, è stata un po’ bastarda.

 

Back in time: Alphaville – Big in Japan

Big in Japan (1984)

Alzi la mano chi ricorda gli Alphaville. Non molti? Non mi sorprende, che almeno in Italia non si senta parlare di questo gruppo musicale tedesco dagli anni Ottanta. Big in Japan, e’ stato il singolo di debutto del gruppo. Buon ascolto! 🙂

HAUSER – “Live in Zagreb” FULL Classical Concert — l’eta’ della innocenza

HAUSER performing his favorite classical music pieces with the Zagreb Philharmonic Orchestra at his classical solo concert at the Lisinski Concert Hall in Zagreb, October 2017. Elisabeth Fuchs, conductor Special guests: Choir Zvjezdice Lana Trotovsek, violin Petrit Çeku, guitar 00:34 Benedictus (K. Jenkins) 09:05 Pie Jesu (A. L. Webber) feat. Josephine Ida Zec, child soprano […]

via HAUSER – “Live in Zagreb” FULL Classical Concert — l’eta’ della innocenza

Deutschland 83 🇩🇪

 Devo dire che l’essere stata a Berlino l’anno scorso non ha fatto che acutizzare un interesse per un periodo della mia vita la cui Storia con la “S” maiuscola mi e’ passata accanto come un fantasma. Parlo della Guerra Fredda, della Cortina di Ferro e del disatro nucleare che pendeva sulle nostre teste come una spada di Damocle. A Berlino avevo portato con me anche1983: The World at the Brink dello storico inglese Taylor Downing che, parlando di spie e affini mi sembrava appropriato al luogo che avrei visitato, e che non ha fatto altro che raffozare il fascino per quel periodo e per una parte della Germania che avevo cmpletamente ignorato.  Una visita al DDR Museum (Museo della DDR) ha rispolverato dalla memoria un passato che ricordavo a malapena, come quello delle due germanie (con tanto di due nazionali di calcio), mentre quello della Deutsches Spionagemuseum (Museo dello spionaggio tedesco) mi ha fatto realizzare che ci fossero altre spie con la licenza di uccidere oltre a James Bond

Per cui ho preso come un segno del “fato” che in questi giorni di arresti domiciliari da COVID-19 in cui mi sto dedicando al binge watching della spropositata quantità di vecchie serie televisive messe a disposizione online dalle varie reti televisive, per aiutare i prigionieri a fronteggiare meglio l’emergenza coronavirus, sia incappata in Deutschland 83. E sono completamente presa.Deutschland 83 è una miniserie televisiva tedesca cooprodotta con l’americana SundanceTV che ha per tema gli eventi del 1983. Wikipedia mi dice anche che è  stata trasmessa per la prima volta negli Stati Uniti, Germania e Italia nel 2015.

È  l’autunno del 1983, il culmine della guerra fredda, quando la NATO annuncia delle manovre militari nell’Europa occidentale. Tra i vertici moscoviti e di Berlino Est scoppia il panico in quanto si presume che queste mosse siano progettate per colpire l’est con il cosiddetto primo colpo nucleare. Il servizio segreto di spionaggio all’estero del Ministero per la Sicurezza di Stato, l’Hauptverwaltung Aufklärung (HVA), invia per questo motivo una spia nell’ovest, con l’obiettivo di spiare i piani della NATO e del Bundeswehr. Per questa missione è stato selezionato il sergente maggiore delle Truppe di frontiera della RDT Martin Rauch, il quale accetta, a malincuore, l’incarico, con la promessa che lo Stato avrebbe ricollocato la madre ai primi posti della graduatoria per un trapianto di reni. Nella Germania Ovest, Rauch si sarebbe infiltrato sotto falsa identità come tenente e aiutante di campo del generale Edel del Bundeswehr e avrebbe dovuto rivelare la posizione dei missili americani Pershing II e altri piani della NATO.

Come sempre accade quando la storia è coinvolta, anch’io mi sono chiesta quanto attinente ai fatti accaduti fosse realmente Deutschland 83 , soprattutto dopo aver letto alcune recensioni di esperti della Germania orientale, che avevano descritto il modo in cui il protagonista Martin viene reclutato dalla Stasi (la polizia segreta della Germania orientale) come un mucchio di fesserie. D’altra parte persino una fanatica del fact checking storico come lo sono io capisce che, come esiste la licenza poetica, ne esiste anche una “simbolica”, che permette agli autori di drammi storici di comunicare informazioni complesse in modo rapido, senza che queste interrompano il ritmo narrativo. Soprattutto quando si tratta di un thriller di spionaggio!

La colonna sonora poi è uno sballo, soprattutto per chi come me, la musica di quel periodo la ricorda bene, a cominciare dal tema iniziale “Major Tom (Coming Home)” uscita nel 1983 del tedesco Peter Schilling liberamente ispirata al “Major Tom”, protagonista della più famosa Space Oddity di David Bowies 1969.

2020 ©Paola Cacciari

Swan Lake – Coda from the Black Swan pas de deux in Act III (The Royal Ballet)

Marianela Nuñez nei panni del Cigno Nero Odile, e Vadim Muntagirov in quelli del principe Siegfried in questo spettacolare Pas-de-deux  nel III atto del Lago dei Cigni di Marius Petipa e Lev Ivanov, nella nuova produzione del coreografo britannico Liam Scarlett.

L’ansia del post Brexit ecessita piu’ che mai di una buona overdose di bellezza…