10 capolavori d’arte che si possono vedere gratis nei musei di Londra – parte 2

Come promesso, ecco la seconda parte della carrelata di capolavori provenienti dai musei londinesi compilata da Arianna di La Sottile Linea d’Ombra. Che ne dite? E come dice lei, quali sono i vostri preferiti? Buona lettura! 🙂

La sottile linea d'ombra

Come ho già accennato, si possono dire molte cose sulla Gran Bretagna, ma ciò che non finirò mai di ammirare è la gratuità di moltissimi suoi musei, in cui si può entrare tranquillamente, senza nemmeno perdere tempo a fare i biglietti.

Ho iniziato a parlarne nello scorso post, in cui potete trovare i primi quattro capolavori di questa galleria, siti alla National Gallery (se ve lo siete perso, cliccate qui: 10 capolavori d’arte che si possono vedere gratis nei musei di Londra – parte 1) e oggi continuerò con gli altri sei che vi avevo promesso.


British Museum

Per gli appassionati di storia, archeologia e storia dell’arte antica, il British Museum è un vero paradiso. Sono raccolti qui reperti inestimabili di antiche civiltà e passeggiare attraverso i suoi locali è una sorta di bellissimo viaggio nel tempo e nello spazio. Data la sua importanza, non potevo che inserirlo in questa galleria di…

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10 capolavori d’arte che si possono vedere gratis nei musei di Londra – parte 1

Curando un blog che si chiama Vita da Museo, lavorando in un museo e vivendo a Londra, non potevo non ribloggare questo delizioso articolo di Aranna, altrimenti nota come La Sottile Linea d’Ombra… Buona lettura! (e a quanto pare questo e’ solo la prima parte1 🙂 )

La sottile linea d'ombra

Miei cari amanti della cultura, riuscireste ad immaginare qualcosa di più bello che poter visitare tutti i musei che volete senza spendere un centesimo?Oppure, ancora meglio, di potervi permettere di entrare liberamente in una galleria d’arte in una mezz’oretta libera, magari solo per perdervi di fronte ad un capolavoro che ammirate?

Ecco, tutto questo può succedere in Gran Bretagna.Una cosa che non finirò mai di ammirare di questo Paese infatti è la gratuità di moltissimi suoi musei, in cui ci si può infilare tranquillamente, senza nemmeno fare i biglietti oppure essere obbligati a depositare la borsa. Semplicemente, si varca la soglia e ci si immerge dove si preferisce: trovo sinceramente e spassionatamente questo che sia stupendo.

Dovete poi sapere che io sono una di quelle persone fastidiose che fotografano i quadri che vedono (per la precisione, uno scatto alle opere che reputo interessanti per qualunque minima ragione e…

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Hamlet @ Harold Pinter Theatre (Almeida Transfer)

Come dice il mio bravissimo Rory di All Theatre Reviews, Amleto non ha bisogno di presentazioni. Se poi oltre al genio di Shakespeare si unisce il fatto che a vestire i panni del nevrotico Principe di Danimarca c’era Andrew Scott, il terribile Jim Moriarty nemesi dello Sherlock interpretato da Benedict Cumberbatch, si capisce che la combinazione era troppo golosa per lasciarsela scappare. Un’esperienza che neppure i biglietti economici a sole £15 sterline che io e la mia dolce meta’ siamo riusciti ad assicurarci ha diminuito. Ode al West Est! To be or not to be…

All Theatre Reviews

Hamlet @ Harold Pinter Theatre

Monday 19/06/17

Cast Includes Andrew Scott, Juliet Stevenson and Angus Wright

Running Time: 3 hours 30 mins, inc. Interval and ‘Pause’

 

Hamlet needs no introduction. As Shakespeare’s longest work, and yet one of those most appealing to actors, it has recently been frequently revived in the West End – the past few years have seen David Tennant and Benedict Cumberbatch both take on the part. It is Cumberbatch’s Sherlock co-star Andrew Scott who takes on the role in this production that has transferred from the Almeida with direction by Robert Icke.

One of the first and most major things to comment on is Scott’s central performance, which is truly amazing. He makes the verse sound fresh and spontaneous, giving the piece a true vitality throughout, with each major speech being made his own. He also manages to inject a lot of humour in the…

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Londra celebra il suo passato romano

Londra, l’antica Londinium dei Romani racchiusa nel perimetro di quella che e’ oggi la trafficatissima London Wall, nella City of London. Ma Londinium non si dimentica che in fondo i romani restarono qui 400 anni e la si celebra ogni anno, come ci racconta la bravissima Claudia di LondonSE4, che proprio della City of London e’ una guida. Buona lettura!

London SE4

La prima volta che vidi “Il Gladiatore” di Ridley Scott fu nell’ambito dell’Estate Romana del 2000. Lo schermo era stato montato nella suggestiva cornice di via dei Fori Imperiali, pedonalizzati per l’occasione, con il Colosseo alle spalle. Quando il pubblico vide sullo schermo la ricostruzione dell’Anfiteatro Flavio, scattò in un applauso fragoroso, trasudante orgoglio.
Il film è uno di quei colossal del filone mitologico “Sword and Sandals”, di cui l’Italia fu prolifica negli anni d’oro di Cinecittà, quando gli attori americani venivano a girare le imprese di Maciste, Ercole, Spartaco ed altri eroi del mondo antico. Non erano pellicole storicamente accurate allora, e nemmeno al giorno d’oggi: nonostante la meticolosa ricostruzione di ambienti e costumi, molte scene peccano di ingenuità ed inesattezze. Ma, in fondo, quello che conta, sono la trama, l’azione e le gesta di un personaggio con cui il pubblico possa identificarsi o simpatizzare. Dopo quell’epica…

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Bellezza o inaspettatamente bello?

In un mondo come quello in cui viviamo dove la bruttura morale sembra essere divenuta la norma, mi ritrovo sempre più spesso a cercare rifugio nella bellezza, sia essa quella della natura, quella dell’arte o della danza. Perchè come dice Stefania nel suo blog
“StefaniaSanlorenzo ~ 4 passi di danza e dintorni” la danza è legata alla bellezza. E non solo. Buona lettura! 🙂

StefaniaSanlorenzo

IL BELLO E ‘LO SPALATORE DI NUVOLE’

Quando una parte importante del tuo mondo è fatta di arte visiva, ciò che incontri è l’INASPETTATO. Cerchi magari qualcosa di specifico, ma non puoi sapere che cosa troverai veramente.

Potrebbe essere uno degli slanci che animano la passione per la DANZA, che coinvolge la mia vita da circa 40 anni (il circa è per alleggerire l’impatto psico-temporale, ma matematicamente non ha nessuna ragione d’essere).

Senza girarci troppo intorno: nella danza “il brutto” in sé non assume un valore artistico, magari brutto è cattivo, magari grottesco…. ma si tratta di un artificio scenico. La danza è legata alla bellezza. Ora bisognerebbe anche definire che la bellezza ha dei canoni variabili, qualcosa di imperscrutabile, che il tempo, la moda, il sentire modificano nella sensibilità dei più, permettendoci di uscire, almeno ogni tanto, da stereotipi, validi ma alla lunga noiosi. Tutto ciò che non…

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Bologna loves Hamburg via The Beatles

Una recensione (questa volta in inglese) di una mostra sui Beatles nella mia Bologna. Astrid Kirchherr with the Beatles, a Palazzo Favae’ davvero da non perdere. Qui nella recencesione di Flaneur in Bologna 🙂 Buona lettura!

Flaneur in Bologna

It was impossible not to sing along this afternoon while Stefanie Hempel, beautiful low voice, cheerful interpretation and ukulele, was tuning Here comes the sun and With a little help from my friend at Palazzo Fava. The german singer was a special gift for the first day of Astrid Kirchherr with the Beatles, by Genus Bononiae and Ono Arte Contemporanea, an exhibition for all of those who have a little Dear Prudence, Blackbird or Lucy in the sky gently tattooed in their hearts.

1. AHDN_FabFour_Press LOWcredits ©GINZBURG FINE ARTS/PHOTO ASTRID KIRCHHERR 

I’m one of them and I was also one of the many improvised Beatles’ scholars. When I was 17 I spent a couple of weeks eagerly reading their biography, with that typical sting of pain for not having been there. And among the many “there” of the history of the Beatles there’s Hamburg.

7. The Beatles, Hugo Haase, 1960 LOW REScredits ©GINZBURG FINE ARTS/PHOTO…

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Books and Pills #1: The Improbability of Love.

Un altro libro da aggiungere alla mia sempre più lunga lista di letture – tanto lunga che mi sa che mi ci vorranno un paio di vite per smaltirla un po’…. Ma questo e’ un giallo che parla di arte E di Londra… mi sa che questo avrà la corsia preferenziale… Grazie Sarah per il suggerimento! 😉

hr The Improbability of Love by Hannah Rothschild – Bloomsbury Publishing 2016.

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Le mostre da vedere in Italia in estate

Dal blog Storie dell’Arte, alcune delle mostre da non perdere quest’Estate nel Bel Paese. Spero di riuscirne a vedere qualcuna anch’io! 🙂

La lista delle mostre da non perdere. Tutte quelle da non perdere in questo elenco realizzato da Caterina autrice dell’art blog TheARTpostBlog.com. Tutte le mostre da vedere Labirinti… storiedellarte.com – il blog degli storici dell’arte

via Estate 2017: le mostre da vedere — storiedellarte.com

1917: nasce l’Hogarth Press, 99 anni fa

Buon anniversario alla Hogarth Press, la casa editrice fondata da Leonard e Virginia Woolf nel 1917 che quest’anno compie cento anni! Un interessante articolo dell’anno scorso dal blog “reading Hogarth”. Buona lettura!

reading Hogarth

99 anni fa nasce l’Hogarth Press. Ripercorriamo le tappe principali che portarono alla fondazione della casa editrice attraverso estratti dalle lettere e i diari di Virginia e di Leonard.


Passarono due anni dopo che i Woolf decisero di acquistare un torchio il giorno del 33° compleanno di Virginia (1915), per via di alcune frequenti crisi depressive che la colpirono. L’anno 1917 è l’anno primo della Hogarth.

23 marzo 1917: acquisto del torchio
Si concretizza il desiderio avanzato due anni prima. Dall’autobiografia di Leonard:

Un pomeriggio, il 23 marzo 1917, mentre stavamo andando allo Holburn Viaduct da Fleet Street, percorrendo Farringdon Street passammo per caso davanti all’Excelsior Printing Supply Co. […] Gli attrezzi tipografici sono spesso affascinanti a vedersi: rimanemmo a fissarli attraverso la vetrina più o meno come due ragazzini affamati avrebbero guardato focaccine e dolci esposti in una pasticceria. Non so chi dei due suggerì per primo di entrare a…

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Aprile 2017: le mostre d’arte da non perdere in Italia

OK, dubito che durante le mie sempre troppo corte (i giorni di ferie non sono infiniti e devono durare un anno…) prossime discese in Italia riuscirò a vedere qualcosa di diverso da quello che offre Bologna, ma per chi ne ha la possibilità goeografica c’è da sbizzarrirsi. Grazie alla Sottile linea d’ombra per i preziosi suggirerimenti! 🙂

La sottile linea d'ombra

Anche voi avreste voglia di visitare qualche bella mostra d’arte in questo aprile 2017?  

Se non siete ancora riusciti a guardarvi intorno, ecco a voi una selezione schematica delle esposizioni più interessanti (a mio avviso) che la nostra bella Italia ci regala nei prossimi tempi, suddivise per città.


Torino

TORINO-mostre-aprile-2017

L’emozione dei colori nell’arte

Fino al 23 luglio 2017, GAM di Torino e Castello di Rivoli

Klee, Kandinsky, Munch, Matisse, Delaunay, Warhol, Fontana, Boetti, Paolini e Hirst sono alcuni dei protagonisti di un’ampia mostra collettiva che ripercorre la storia, le invenzioni, l’esperienza e l’uso del colore nell’arte. Per saperne di più, ecco il link alla pagina del sito della GAM.

Dal Futurismo al ritorno all’ordine

Fino al 18 giugno 2017, Museo Arti Decorative Accorsi–Ometto

La Fondazione Accorsi-Ometto offre una mostra che affronta e indaga la pittura italiana del decennio cruciale tra gli anni dieci e venti del Novecento, attraverso opere di…

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