Leningrado

Il mio periodo russo continua: questo e’ un altro libro che leggero’ prima o poi. Dal bellissimo blog “Parla della Russia” (neanche a dirlo…) 🙂

Parla della Russia

Sicuro che vinceremo. Ma non saremo mai capaci di dimenticare…E siccome nessuno crederà che sia accaduto davvero, rimarremo sempre assiedati…”.

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Le parole pronunciate da Vera, la protagonista della storia alla base della sceneggiatura scritta dal regista Giuseppe Tornatore per il mai realizzato film “Leningrado”, riassumono bene la difficoltà di trattare con distacco un tema così doloroso e tormentato come l’assedio della città di Leningrado durante la seconda guerra mondiale.

Ancora oggi la “Blokada” viene confusa con la difesa di Stalingrado, episodio storico narrato con fierezza dalla propaganda sovietica. A differenza dell’assedio di Leningrado, con cui l’esercito nazista asserragliò per 900 giorni – dall’8 settembre 1941 al 27 gennaio 1944 – la città di Lenin, le cui gesta e il cui eroismo furono taciute per decenni in Unione Sovietica. Parlare di ciò che accadde durante quei 900 giorni rappresentava per il regime sovietico una macchia da offuscare. Stalin, in…

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Impressionismo russo: storie di artisti poco noti che hanno realizzato dei capolavori (parte 3)

Impressionismo Russo (parte terza) da La Sottile Linea d’Ombra

La sottile linea d'ombra

Come si traducono in Russia le innovazioni e le suggestioni scaturite in tutta Europa con l’impressionismo, a partire dalla Francia?

Cercando di rispondere a questa domanda, siamo ormai giunti alla terza e ultima puntata del viaggio immaginario nei meandri dell’impressionismo russo. Oggi condivido con voi le storie, e soprattutto i quadri, di due artisti che mi sono tenuta in serbo per questo gran finale.

Isaak Il’ič Levitan (1860-1900)

Isaak-Levitan-vento-fresco-1895 Isaak Levitan, Vento fresco, 1895

Levitan, figlio di un rabbino, nasce in Lituania, da una famiglia povera ma colta. Da ragazzo, si trasferisce a Mosca e viene ammesso all’Istituto tecnico di pittura, scultura e architettura, dove tra i suoi maestri troviamo l’ormai noto Vasilij Polenov.

Nel 1875 si assiste alla morte della madre, mentre il padre si ammala di tifo al punto da non poter lavorare. Levitan riesce a sopravvivere e a mantenere i suoi fratelli grazie alle sue doti artistiche…

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Impressionismo russo: storie di artisti poco noti che hanno realizzato dei capolavori (parte 2)

Impressionismo Russo (parte seconda) da La Sottile Linea d’Ombra

La sottile linea d'ombra

Come si traducono in Russia le innovazioni e le suggestioni scaturite in tutta Europa con l’impressionismo, a partire dalla Francia?

Nel tentativo di rispondere a questo interrogativo, nello scorso articolo ho iniziato ad introdurre questo tema e ad analizzarlo attraverso le personalità più significative, mentre oggi vi racconterò di tre altri grandi artisti, che sono sicura si riveleranno molto interessanti. Senza ulteriori indugi, direi quindi di partire per la seconda tappa di questo viaggio immaginario.

Konstantin Alekseevič Korovin (1861-1931)

Konstantin-Korovin-idillio-nordico_1886 Konstantin Korovin, Idillio nordico, 1886.

Da quanto ho visto e letto, Konstantin Korovin è l’impressionista russo per eccellenza. Come altri di cui ho parlato, studia presso l’Instituto di Belle Arti di Mosca ed è allievo di Vasilij Dmitrievič Polenov, che lo inizia alla pittura en plein air e alle sperimentazioni della Francia e dintorni.

Osservando le sue opere, mi colpiscono soprattutto le pennellate e l’importanza che rivestono i giochi di luci e…

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Impressionismo russo: storie di artisti poco noti che hanno realizzato dei capolavori (parte 1)

La mia passione per la Russia è di antica data, così come per la sua arte. Godetevi questi tre bellissimi articoli di Arianna de La Sottile Linea d’Ombra. Buona lettura!

La sottile linea d'ombra

Cosa vi viene in mente quando sentite nominare l’arte russa? Scommetto che le risposte possono essere facilmente tre: le icone, le avanguardie e le monumentali sculture e architetture tipiche sovietiche.

Difficilmente a qualcuno verrà in mente l’impressionismo, e devo dire che anche io non ne sapevo molto, ma ho avuto la fortuna di documentarmi grazie ad un souvenir di Mosca ricevuto dai miei genitori, un libro che mi ha fatto scoprire un nuovo universo e da cui ho preso molto di quello che sto per scrivere (Painting of the Late 19th and Early 20th Centuries. Masterpieces of the Tretyakov Gallery, Mosca 2016).

Oggi infatti non sono qui per raccontarvi degli aspetti più noti e celebrati dell’arte russa, ma per introdurre una nuova sfaccettatura di quel movimento artistico che ha reso possibili le avanguardie e più in generale l’avvento dell’arte contemporanea, quell’impressionismo che dalla Francia si è allargato…

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Revolutija

Che cosa porta ad una rivoluzione? Quali sono le sue premesse? La mostra Revolutija al Mambo di Bologna in questo post di Pensieri lib(e)ri. Buona lettura! http://www.mostrarevolutija.it #Revolutija

 

Ilya Repin What Freedom! (1903) State Russian Museum, Saint Petersburg, Russia.
Ilya Repin, What Freedom! (1903) State Russian Museum, Saint Petersburg.

 

Pensieri lib(e)ri

“Nei profondi nascondigli dell’arte si trovano i segreti dei fatti dei colpi di Stato, della riorganizzazione della vita delle persone…”

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Move away Speaker’s Corner: Bologna has “Lo Sgabellino”

Non potevo non ribloggarlo questo post di Flaneur in Bologna… 🙂 Buona lettura! #Bologna

Flaneur in Bologna

The young woman, she doesn’t look any older than 28, is standing on the stool, “the guy” has just wrapped an Italian flag around her neck and this smooth present gently brushes against her hijab. Standing still on her skinny jeans on skinny legs, she is telling a boy about half her age that, whether he likes it or not, she’s Italian.

«I didn’t want to leave Morocco you know, I was a happy kid playing with her friends and her animals in the country. If you have to blame someone, blame my dad for bringing me here. But I grew to love Italy, I studied and worked here most of my life,  this is my country and I love it. Yet I am glad that you are telling me what you think».

Even if he’s just said, basically, that «Everything’s because of the immigrants». Everything what? Just…

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Il Museo di Sherlock Holmes, Londra e le sue particolarità

Da sempre adoro Sherlock Holmes, il più famoso “londinese” che non è mai esistito. Ma ammetto che, nonostante quasi vent’anni di permanenza nella Capitale, non sono anora andata a visitare il Museo a lui dedicato. Fortuna che ci ha pensato 50 Sfumature di Viaggio a colmare questa mia lacuna. Almeno per il momento… Buona lettura!

50 Sfumature di viaggio

museo sherlock holmes ingresso

Il Museo di Sherlock Holmes (Sherlock Holmes Museum) si trova a Londra, in Baker Street al civico 239, accanto al 221B di Baker Street, che era l’indirizzo scelto da Sir Arthur Conan Doyle, per la residenza dell’investigatore. Il museo è gestito dall’organizzazione non profit Sherlock Holmes International Society.

Sherlock Holmes probabilmente è nato il 6 gennaio 1854 e, per più di un secolo il suo nome è stato conosciuto in ogni paese del mondo. Non era noto solamente il suo nome, ma anche il suo aspetto e le caratteristiche che lo rendevano unico: gli occhi penetranti. la vestaglia e la pipa, il cappello e la lente d’ingrandimento. Questi dettagli sono così familiari che se dovesse apparire tra noi oggi, lo riconosceremo subito.

holmes statua in casaÈ una figura enigmatica, avvolta nel mistero, come i crimini che ha cercato di risolvere e, come nella maggior parte delle leggende, è spesso difficile…

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Sergei Polunin inaugura ParmaDanza 2018

Il Project Polunin sbarca a Parma, al Teatro Regio, insieme a molte altre cose bellissime! 🙂 Insieme al dannato ex-principal dancer del Royal Ballet e alla sua compagna, la sublime Natalia Osipova (anch’essa Principal del Royal Ballet londinese) ci saranno anche Teatro Bolshoi e del Teatro Stanislavsky di Mosca. Da non perdere! 🙂

Parole di Danza

Grandi nomi quelli della prestigiosa stagione di danza del Teatro Regio di Parma – ParmaDanza 2018 – a cominciare dall’inaugurazione, sabato 3 febbraio, con il Project Polunin. Una prima nazionale che vedrà in scena il dannato principal dancer del Royal Ballet in First Solo, coreografia di Andrey Kaydanovskiy, Skrjabiniana, accanto a Natalia Osipova ed alcuni Solisti e Primi Ballerini del Teatro Bolshoi e del Teatro Stanislavsky di Mosca, e infine l’atteso Satori, coreografia dello stesso Polunin con le scene di David Lachapelle.


Grande attesa anche per il Complexions Contemporary Ballet, compagnia icona della danza contemporanea, “microcosmo dei migliori talenti della danza americana” secondo il New York Times, ospiti giovedì 10 maggio con le coreografie di Dwight Rhoden, da Ballad Unto a Gone, a Testament (estratto Amazing Grace) o Ave Maria (estratto da The Grapes of Wrath), fino a Star Dust, tributo a…

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Ciao, Dolores

Un altro pezzo della mia giovinezza che se ne va… 😦 RIP Dolores. #Cranberries

https://youtu.be/Zz-DJr1Qs54

My World...

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Adesso si che è un Blue Monday

Scrivo per dare l’ultimo saluto a Dolores O’ Riordan, vocalist dei Cranberries, attraverso una delle canzoni che apprezzo di più. Questa è Linger.

Buon viaggio, Dolores.

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Nuovo record per i musei italiani nel 2017

Un raggio di speranza per chi, come me, ama l’arte e i musei e lavora nel settore. Una dimostrazione che con la cultura si mangia eccome! #domenicalmuseo

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il Blog di ANGELO FORGIONE

Campania stabilmente seconda con interessante risultato della Reggia di Caserta


Angelo Forgione
2017_mibact_regioni
Il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo ha presentato i numeri dei musei italiani del 2017, costantemente in crescita. Battuto ancora un record, quello del 2016, da 45.383.873 a 50.103.996 visitatori. Una crescita nella quale la Campania gioca un ruolo importante, coi suoi 8.782.715 visitatori e un +10,66 rispetto allo scorso anno. «La Campania – fa notare il ministro Dario Franceschini è ormai stabile al secondo posto della classifica delle regioni più virtuose: la rinascita di Pompei è stata sicuramente da traino ma sono state molto positive anche le altre esperienze delle gestioni autonome dalla Reggia di Caserta, al Museo archeologico Nazionale di Napoli, a Capodimonte, a Paestum».
Il Lazio resta la regione leader, dai 20.317.465 ingressi del 2016 ai 23.047.225 del 2017 (+13,44). Roma continua a fare da…

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