Green pass: cos’è e come funziona il certificato digitale europeo per il turismo

Il nuovo Eu Digital Covid Certificate o Green Pass Ue dovrà attestare che la persona sia stata vaccinata con due dosi o una nel caso del vaccino Janssen, oppure sia risultata negativa al tampone o guarita dal virus. Sarà valido un anno

Green pass: cos’è e come funziona il certificato digitale europeo per il turismo

Policemen attacking defenceless women around the world in 2021

Belarus Belarus police and militia men arrest a woman protesting peacefully in Minsk, Belarus Myanmar Armed and helmeted policemen arrest a woman protester in Myanmar Iran Armed policemen arrest Nazanin Zaghari-Ratcliffe in Iran Russia It takes four armed and helmeted Russian policemen to arrest one woman protester in Moscow Hong Kong Two armed policemen force […]

Policemen attacking defenceless women around the world in 2021

Ma che sorpresa! La Brexit sta colpendo il commercio britannico! 😠

Domenica. Ho dato una veloce scorsa al giornale e sono già di cattivo umore. Difficile non esserlo quando il titolo di prima pagina dell’Observer è “FURY AT GOVE AS EXPORTS TO EU SLASHED 68% SINCE BREXIT”. Come se questa fosse una sorpresa!

Da mesi, anzi da anni, anzi da quando la Gran Bretagna ha votato Leave in quel infausto referendum del 2016 industriali e commercianti , i cosidetti “esperti del settore” lo dicono che uscire dall’EU trade agreement sarebbe stato un suicidio per l’economia. Ma no. Grazie a Michael Gove, Boris Johnson e a un gruppo di Tories convinti di abitare ancora la a sia ancora la stessa potenza imperiale che dominava i mari nel Settecento e nell’Ottocento, ora la GB è davvero un’isola. Solo, non sono sicura che ritornerà mai ad essere quella “sceptred island” descitta da Shakespeare in Richard II e tantomeno la Rule Britannia di Elgar. Che ora India, Australia e tutti i paese dell’ex Commonwealth britannico sono indipendenti, e dubito che siano interessati a scambi di stile coloniale.

Gli effetti della Brexit cominciano già a farsi sentire. Il commercio con i paesi dell’UE sta diminuendo rapidamente causa dell’aumento dell’IVA e delle spese di gestione, cosa che ha portato acquirenti da entrambi i lati della manica a rallentare o a cessare le vendite per mancanza di convenienza, mentre al supermercato c’è meno scelta di verdure e di carne, i prezzi salgono lentamente, di poco alla volta, ma salgono, e i rifornimenti sono più lenti.

E non parliamo del settore dello spoettacolo. Le tournees internazionali si sono interrotte con la pandemia, insieme a tutti gli spettacoli dal vivo, e non solo non si sa quando ripranderanno ma SE riprenderanno. E se lo faranno, resta da vedere il come che grazie alla Brexit le nuove normative e costi relativi a visa, permessi di lavoro per artisti, tecnici del suono e dell’illuminazione (etc etc) richiesti per i paesi dell’UE significano più scartoffie e più scartoffie significano più costi per ogni viaggio. Costi che, nel caso di musicisti emergenti, sono spesso proibitivi, come lo sono per gli orchestrali meno pagati che lavorano a chiamata.

E quando si parla delle arti non stiamo parlando di bruscolini, che nel 2019 solo il settore della musica ha portato 5,8 miliardi di sterline nelle casse dello stato. I sindacati dei musicisti hanno chiesto nuove disposizioni per fornire permessi a breve termine e per velocizzare lo sdoganamento dei veicoli. La loro ricerca mostra che il 44% dei musicisti britannici guadagna una parte sostanziale del proprio reddito nell’UE. I

Oltre 100 musicisti, tra cui personaggi come Elton John, Ed Sheeran e Sir Simon Rattle hanno firmato una lettera aperta al Governo in cui sostengono che l’accordo della Brexit ha “vergognosamente rovinato” il settore. Da parte loro, 283.000 persone (tra cui la sottoscritta) hanno firmato una petizione per consentire ai professionisti del settore dello spettacolo di viaggiare senza visto – cosa che a quanto pare il Governo aveva rifiutato, almeno inizialmente, in quanto esentare gli artisti dal visto sarebbe stato incompatibile con la promessa di “riprendere il controllo” dei confini del Regno Unito. Non manca neppure quell’iprocrita di Roger Daltrey, che dopo aver votato Leave, si lamenta dell’impatto dell’accordo Brexit sui musicisti…

E mentre EU e UK discutono sul di chi sia la colpa di questo caos, il mitico Simon Rattle, tornato a Londra da Berlino ( dove era successo a Claudio Abbado come direttore principale della Berliner Philharmoniker ) per diventare nel 2017 direttore musicale della London Symphony Orchestra, ha prontamente fatto le valigie per tornare in Germania. E questa volta forse per restarci.

2021 Paola Cacciari

“Tomorrow will be a good day” 😄

È morto il Capitano Tom, l’anziano gentiluomo, eroe nazionale e veterano di guerra che l’anno scorso, alla veneranda eta’ di 99 anni con il suo carrellino deambulatore e la sua contagiosa positività in era risucito a raccogliere oltre 35 milioni di euro raccolti per la sanità britannica proprio per la lotta contro il Covid – quello stesso Coronavirus che se l’e’ portato via oggi. Il suo motto era ““Tomorrow will be a good day”, “Domani sarà un bel giorno””, “Domani sarà un bel giorno”. Cerchiamo di ricordalo.

La neve! ☃️❄️

A Londra non nevica spesso, abbondantemente dico. L’ultima volta, se non ricordo male e’ stato nel 2012… 🤔 Avendo aspettato sette anni per un po’ di biancume, non potevo non precipitarmi ad Hyde Park a fotografare la neve… 😁☃️❄️

London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari
London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari
London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari
London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari
London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari
London, Kensington Gardens. 2021©Paola Cacciari

A presto, Sala Borsa!

Qualche giorno fa, la newsletter che ricevo dall’Istituzione Biblioteche di Bologna (anzi no, l’Istituzione non esiste più, cancellata e riassorbita all’interno del Settore Cultura del Comune … ma questo è un altro discorso) conteneva l’invito a compilare un questionario predisposto da AIB (Associazione Italiana Biblioteche) per rilevare i bisogni negati dalla chiusura delle biblioteche e […]

A presto, Sala Borsa!