Da Roma a Bologna, i luoghi della cultura e le mostre che riaprono

Riaprono oggi i luoghi della cultura in Piemonte, Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Marche, Abruzzo, Lazio e Calabria. In tutte queste regioni i musei saranno pertanto aperti dal lunedì al venerdì nei soli giorni feriali. Ecco quindi cosa fare a Roma, Bologna, Torino, Genova e in tante altre città italiane…

Da Roma a Bologna, i luoghi della cultura e le mostre che riaprono

Un pensiero latino

Non è perché le cose sono difficili che non osiamo farle; è perché non osiamo farle che le cose sono difficili Lucio Anneo Seneca, nacque a Corduba, comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel 4 a.C. Morì a Roma nell’anno 65. Lucio Anneo Seneca, anche noto semplicemente come Seneca o Seneca il giovane, è […]

Un pensiero latino

Oscar italiani – La grande bellezza di Paolo Sorrentino: la mondanità, lo sfarzo, il nulla — Uozzart

La grande bellezza (2013) di Paolo Sorrentino con Tony Servillo, Sabrina Ferilli, Carlo Verdone e Galatea Renzi. Premio oscar come miglior film straniero. Sorrentino celebra la poetica del disincanto dove il significante incontra il significato. Un’opera che ha spogliato una società dalle sue falsità donando al cinema un dialogo profondo con la natura umana. Continue…

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Circa 2,8 mln al Teatro dell’Opera di Roma e alla Scala di Milano. I teatri privati italiani fondano l’Associazione Teatri Italiani Privati

Sono 2.704.030 euro le risorse stanziate a favore del Teatro dell’Opera di Roma e del Teatro alla Scala di Milano. Nessuna novità, invece, per gli altri teatri. E’ per questo che il settore Privato dello Spettacolo dal vivo denuncia lo stato di crisi e lo fa fondando l’ATIP – Associazione Teatri Italiani Privati. Ecco cosa richiedono e cosa prevederebbe il cosiddetto Decreto Legge Rilancio per il teatro…

Circa 2,8 mln al Teatro dell’Opera di Roma e alla Scala di Milano. I teatri privati italiani fondano l’Associazione Teatri Italiani Privati

Lucio Anneo Seneca — Astro Orientamenti

Per essere felici bisogna eliminare due cose: il timore di un male futuro e il ricordo di un male passato Questo non ci riguarda più, quello non ci riguarda ancora Lucio Anneo Seneca, nacque a Corduba, comune spagnolo situato nella comunità autonoma dell’Andalusia, nel 4 a.C. Morì a Roma nell’anno […]

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Garbatella nel cuore, una collettiva per i 100 anni del quartiere romano — Uozzart

Si aprirà sabato 15 febbraio, ore 17:00, presso lo spazio espositivo Spazio I.DE.A. la mostra collettiva “Garbatella nel cuore”. Pittura, scultura, fotografia e poesia per celebrare i 100 anni della storica borgata romana. Si aprirà sabato 15 febbraio, ore 17:00, presso lo spazio espositivo Spazio I.DE.A. di via Gaetano Casati 27, Roma, la mostra collettiva…

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Asterix & Obelix al servizio di Sua Maestà

Quando ero piccola nulla mi dava più piacere dell’andare dal giornalaio e spendere i soldi della mia paghetta settimanale nell’ultimo volume della mia serie di fumetti preferita. Preferita oltre a Topolino, s’intende… Che oltre ai fumetti di Walt Disney sono cresciuta leggendo le avventure di Asterix e del suo inseparabile compagno d’avventura Obelix, i due galli piccolo villaggio gallico in Armorica (l’odierna Bretagna – grazie Wikipedia!) che resiste ostinatamente alla conquista delle legioni di Cesare grazie all’aiuto della pozione magica che rende invincibili preparata dal druido Panoramix.

Asterix, Obelix and Dogmatix created by René Goscinny © 2018 LES EDITIONS ALBERT RENE/GOSCINNY-UDERZO
Asterix, Obelix and Dogmatix created by René Goscinny © 2018 LES EDITIONS ALBERT RENE/GOSCINNY-UDERZO

Ma ammetto di non essermi mai chiesta da dove venissero René Goscinny e Albert Uderzo, rispettivamente (l’autore dei testi e l’autore dei disegni dei miei galli preferiti – anche se dubito che la questione della provenienza geografica e religiosa sarebbe stata di grande interesse per qualsiasi bambino tra i sette e i dieci anni. Certamente non lo era per me. E così ho impiegato altri 30 anni per scoprire che i creatori del gallo più famoso dal tempo di Vercingetorice, diventato la leggenda nazionale francese, erano entrambi immigrati.

Sebbene fosse nato a Parigi René Goscinny (1926-1977) crebbe in Argentina, dove i suoi genitori, una coppia di emigranti polacchi di religione ebraica, si trasferirono quando era piccolo, ragion per cui questa deliziosa mostra dal titolo Astérix in Britain: The Life and Work of René Goscinny si trova al Jewish Museum, il museo ebraico di Londra.

Ma l’essere emigrati in Sud America non impedi’ ai Goscinny di mantenere stretti legami con la Francia, facendo studiare i figli nelle scuole francesi e tornando in patria ogni volta che se ne presenta l’occasione.  Le cose cambiano con morte del padre per un’emorragia cerebrale. Costretto a trovare lavoro come aiuto contabile, il giovane René trova presto la sua vocazione (sara’ stata la disperazione di un lavoro cosi’ poco creativo?) e cambia mestiere e diventa apprendista disegnatore in una agenzia pubblicitaria, prima di trasferirsi con la madre a New York nel 1945 presso uno zio. Per evitare il servizio militare con l’esercito statunitense, nel 1946 René torna in Francia dove si arruola nell’esercito francese. Neanche a dirlo, qui viene nominato disegnatore ufficiale del reggimento, lavorando a illustrazioni e poster per l’esercito.

French comic book artists Albert Uderzo, left, and René Goscinny present models of the characters of Asterix during a reception at the Maxim’s restaurant in Paris before the release
French comic book artists Albert Uderzo (L) and René Goscinny present models of the characters of Asterix during a reception at the Maxim’s restaurant in Paris before the release of the cartoon, on November 16, 1967. / AFP PHOTO / –

 

L’unica cosa che René Goscinny voleva fare era diventare umorista e far ridere la gente. E  visto che la sua povera conoscenza dell’inglese gli impediva di farlo negli Stati Uniti, il nostro eroe segue il consiglio di due disegnatori europei emigrati negli USA, Gillain e Morris, che gli suggeriscono di dedicarsi ai fumetti e nel 1951 lo presentano a Georges Troisfontaines, direttore di una agenzia stampa in Belgio, che all’epoca era l’El Dorado della strip (presente Hergé e Tin Tin?). E fu al suo ritorno in Europa che incontrò per la prima volta Albert Uderzo (nato 1927), nato in Francia da genitori erano italiani. Tra i due nasce una grande amicizia e, tra una risata, una sigaretta e un bicchiere di pastis nel 1959  creano Asterix. Indomito, caparbio, dal grande cuore e dal robusto appetito Asterix incarna da subito i tratti del francese medio. Anche se devo dire che le divertenti avventure di Asterix & C.  e dei loro nemici-amici romani, mi ricordano tanto quelle di Don Camillo e Peppone nel nostro dopoguerra…

Ma per me le sorprese non sono finite, che non sapevo che un altro dei miei beniamini Lucky Luke il pistolero che spara più velocemente della sua ombra e dei suoi inseparabili alleati, il cavallo Jolly Jumper, intelligente quanto sarcastico e il cane Rantanplan, il cui nome nasce come parodia Rin Tin Tin ma che al contrario del pastore tedesco della Tv è “il cane più scemo del mondo”.

Lucky Luke and his clever horse Jolly Jumper
Lucky Luke and his clever horse Jolly Jumper

2018 ©Paola Cacciari

Londra//fino al 30 Settembre 2018

Astérix in Britain: The Life and Work of René Goscinny @Jewish Museum,  Camden Town

www.jewishmuseum.org.uk

 

Pro EU + Free Biscuits March

Anche a Londra c’è stata una marcia anti-Brexit e a favore dell’Europa a Londra questo 25 Marzo in concomitanza dell’anniversaro del Trattato di Roma, ma nessuno ne ha saputo nulla fino a ieri in quanto la BBC non ne ha parlato affatto. La Tv nazionale è stata duramente criticata per questa ommissione. Queste foto provengono dal blog A LIfe in London.

A Life In London

There was a pro-Europe march in London this weekend.

My favourite sign is the one held by the boys in the middle picture: free biscuits!

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Il fascino delle carte geografiche alla British Library

Non immagini bidimensionali, ma finestre aperte su un mondo molto più complesso, fatto di ambizioni, intrighi e propaganda. Alla British Library una stravagante mostra esplora i confini dell’immaginario…

Il fascino del ‘lontano’ e la tensione verso lo sconosciuto hanno da sempre esercitato una potente attrazione per l’essere umano. Da Ulisse a Marco Polo, fu la curiositas per lo stra-ordinario a spingere i viaggiatori del passato a superare i confini del mondo conosciuto. Un mondo che nel 1450 è ancora suddiviso in tre continenti -che nulla si sapeva ancora dell’America e dell’Australia- come quello rappresentato da Fra Mauro (qui nella copia ottocentesca di William Frazer) e in cui propaganda politica, religione, potere e status avevano più importanza della geografia.

William Frazer, The Fra Mauro World Map, circa 1450- 1804 – 239 x 229cm Manoscritto su pergamena – Credit: The British Library Board.

Che è l’autocelebrazione della Serenissima che Jacopo de’ Barbari (1490-1500) ha in mente quando disegna una monumentale Veduta di Venezia di 3m, mentre i portolani dalle coste bordate in oro del portoghese Diogo Homen si prestano meglio a decorare le pareti di un palazzo elegante che alla navigazione in mare aperto.

Diogo Homem, Carta Nautica del Mare Mediterraneo – 1570 – 74 x 110cm – Manoscritto su pergamena – Credit: The British Library Board

Dalla più antica (un frammento della Forma Urbis Romae del 200 D.C.) alla più recente, creata dal vincitore del Turner Prize Grayson Perry, in carta, legno, pergamena, seta, argento, marmo, in forma di mappamondi, portolani o arazzi, decorate con stemmi, personificazioni di venti, stagioni, ritratti di sovrani o di importanti cartografi, le mappe nel mondo antico sono vere e proprie opere d’arte da esporre e da godere come dipinti e sculture. E visto che con i suoi quattro milioni e mezzo di esemplari quella della British Library è la più grande collezione cartografica del mondo, non sorprende che ottanta delle cento mappe che compongono Magnificent Maps: Power, Propaganda and Art provengano proprio da lì.

DescFragment of Forma Urbis, in which were delimited streets, porticos, taverns etc of ancient Rome ¥ Credit: [ The Art Archive / Museo della Civilta Romana Rome / Dagli Orti ] ¥ Ref: AA373853

Ammirate e collezionate da papi e sovrani che, nel Rinascimento, le utilizzavano per adornare le pareti di ville e palazzi (con un occhio ai confini dei loro dominii), le carte erano anche importanti doni diplomatici. Soprattutto quelle dell’Italia particolarmente ricercate dai sovrani nordici come Enrico VIII, ansiosi di dimostrare raffinatezza e cultura con la loro conoscenza della geografia italiana.

Ma è il periodo che va dal XVI al XVIII secolo l’età doro della cartografia. Il mondo si espande grazie alle scoperte scientifiche, ma le conquiste geografiche sono ancora conquiste dell’immaginario. Un immaginario che vede ancora i mari popolati da mostri marini e terre lontane abitate da creature esotiche.

E nel XVII secolo è Amsterdam il centro della cartografia mondiale. Apprezzate non solo da sovrani e nobili, ma anche dai ricchi mercanti che – come nei dipinti di Vermeer e Pieter de Hooch le appendono alle pareti delle loro case, le mappe diventano un simbolo tangibile di potere e di ricchezza.

Geografia, arte o entrambe le cose? La bellezza delle mappe rinascimentali risiede proprio in questa ambiguità. E quando, nel XIX secolo, questa ambiguità si chiarisce in nome della praticità, la cartografia perde parte della sua magia. Che se oggi Google Maps è alla portata di tutti, c’era un tempo in cui le mappe erano una finestra aperta sull’infinito.

Londra//fino al 19 Setembre 2010

Magnificent Maps: Power, Propaganda and Art London, British Library

2010 © Paola Cacciari