Baby Trump trova casa a Londra

Come dimenticare il mitico Baby Trump gonfiabile di 6m che, come il maiale dei Pink Floyd ha sorvolato il cielo di Londra (e nel caso dei Pink Floyd, il cielo sopra il Museo…) in occasione della molto discussa visita del presidente americano nel Regno Unito nel Luglio del 2018?

L’enorme pallone gonfiato (davvero in tutti i sensi…) con le sembianze di Donald Trump che indossa pannolino e stringe un telefono cellulare, è stato certamente uno dei momenti in cui sono stata più orgogliosa degli inglesi del loro uso della satira per prendersi gioco dei politici. Ora il Baby-Trump è entrato a far parte della collezione permanente di oggetti di protesta del Museum of London. E questa è probabilmente è l’unica forma in cui il vero Donald Trump può dire di essere benvenuto a Londra…

Il comitato tecnico scientifico rassicura

Con il ricordo della memorabile, elegantissima frase renziana rivolta al suo omonimo ed ugualmente flaccido capoleghista: ” Hai visto ho fatto il c…o a conte” pronunciata nell’emiciclo del nobile senato della repubblica in data 9 Dicembre 2020…ora vedremo finalmente chi ha fatto il mazzo a chi…

Il comitato tecnico scientifico rassicura

Borat Subsequent Moviefilm 🇰🇿🇺🇸

Covid, lockdown, esuberi e Brexit: quando la realtà diventa troppo, meglio fuggire nella graffiante ironia di Sacha Baron Cohen e del suo Borat – Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan), conosciuto anche come Borat – Seguito di film cinema. Consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan (grazie Wikipedia per il titolo completo!)

Ritroviamo il giornalista kazako Borat Sagdiyev (interpretato dall’attore, comico, sceneggiatore e produttore cinematografico britannico Sacha Baron Cohen) quattordici anni dopo la sua prima avventura americana (Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan), costretto ai lavori forzati in un gulag per il disonore arrecato al suo Paese con il suo primo film. Ma quando tutto sembra perduto, il nostro eroe viene inaspettatamente richiamato dal suo presidente, che lo incarica di ingraziarsi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Durante le riprese del sequel, girato e completato in gran segreto in piena pandemia di COVID-19, spesso all’insaputa dei presenti come una lunga Candid-Camera, il film abbonda di divertentissimi momenti, tanto esilaranti quanto imbarazzanti che mi hanno fatto ridere fino alle lacrime. 😂

Come quando Sacha Baron Cohen si è infiltrato in incognito al congresso repubblicano vestito da membro del Ku Klux Klan, o quando ha fatto irruzione al comizio di Mike Pence travestito da Donald Trump con la figlia Tutar (aka l’attrice bulgara Maria Bakalova). O quando, a causa della quarantena, si è tro

vato a vivere impersonando il personaggio di Borat per alcuni giorni in casa di repubblicani negazionisti del COVID. O quando ha cantato una canzone violentemente razzista durante una manifestazione di estrema destra, acclamato dal pubblico – solo per poi rischiare il linciaggio quando l’organizzazione ha scoperto che si trattava di una presa in giro… 😬

Il film è stato distribuito il 23 ottobre 2020 su Prime Video che ha pagato 80 milioni di dollari per ottenere la pellicola, accontentando così Sacha Baron Cohen che voleva distribuire a tutti i costi il film prima delle elezioni americane del 2020 🇺🇸.

Per chi ama la commedia satirica e il mockumentary.

2020© Paola Cacciari

Boris Johnson e il COVID-19 🇬🇧

La gestione della pandemia da parte del Governo di Boris Johnson 🇬🇧 sarebbe degna di un aforisma di Pirandello.
Meglio vedere il lato comico allora, che se ci si ferma a riflettere finisce che ci si mette a piangere… 😒 

I diari del COVID-19 #5

Oggi mi sono alzata tardi. Lo faccio speso ultimanente. Metto la sveglia presto e trascorro la mattinata a letto, caffè, biscotti alla mano, a leggere e a guardare documentari, balletti e sceneggiati scaricati sul computer, cortesia della BBC e di YouTube. Che, come succede da quasi due mesi a questa parte, non devo vedere nessuno e non devo andare da nessuna parte. Posso indulgere nei miei passatempi preferiti e lo posso fare senza sentirmi in colpa.

Ma io sono un’introversa, e questa quarantena ha cambiato di poco la vita mia quotidiana. Mi piace passare tempo nella mia testa, avere tempo per pensare e, soprattutto, avere il controllo sulle mie interazioni sociali. Non che non mi manchino i miei amici e la mia famiglia, inclusa quella adorabilmente disfunzionale del Museo. E mi mancano tutte quelle iniezioni di vita reale che fanno parte della mia routine quotidiana, come vedere mostre, sedere al parco, e visitare la Royal Opera House. E Londra. Il camminare senza meta per le strade di Londra con il naso all’insu’ e scoprire ogni volta qualcosa di nuovo.

Ma me la passo decisamente meglio dei i miei amici/ colleghi più estroversi, costretti dalla quarantena ad andare contro la loro natura sociale e gregaria. Per loro è un momento durissimo che neppure i molteplici aperitivi su Zoom sembrano alleviare. Li capisco, che anch’io darei di matto se, dal giorno alla notte il Governo decidesse che tutti devono socializzare incessantemente. Il solo pensiero di non avere la possibilità di starmene da sola a farmi i fatti miei e ricaricare le batterie almeno qualche ora al giorno mi fa venire la nausea. Ancora adesso devo giustificare ad amici e parenti il mio amore per la pace e la tranquillità e spiegare che sto benissimo, non sono malata o depressa, ma semplicemente “quieta”.

Ma dico io, ci voleva una pandemia per obbligare la società ad adottare un modo di vivere progettato quasi esclusivamente per gli introversi? Chissà forse è un’occasione per tutti per staccare la spina, e imparare  a sentirsi a proprio agio con i propri pensieri un po’ più spesso.E imparare a non averne paura.

I love them! +Saltarello — tramineraromatico

Non ho proprio saputo resistere, ho dovuto ribloggare il post di tramineraromatico (se non lo conoscete gia’ fate un giro per il suo blog!)

VANGELO Einstein impallidisce di fronte a certe sinapsi neuroniche 😀 😀 😀 CAPOLAVORO 😀 😀 😀 In aggiunta ci sarebbe il baldo governatore del veneto Zaia, anche lui fervente leghista… …con la sua infelice frase sui“cinesi che mangiano i topi vivi” e le cui abitudini sanitarie e alimentari sarebbero all’origine della pandemia influenzale. Ora […]

via I love them! +Saltarello — tramineraromatico