A Londra, in mostra il mondo di Paul Strand

Dall’archivio del passato, la mostra dedicata a Paul Strand 📸 una vera scoperta!

Vita da Museo

Con la sua collezione di oltre 500.000 fotografie risalente al 1856, il Victoria and Albert Museum è senza dubbio il più antico archivio fotografico del mondo. Una collezione che di recente è stata allargata dall’aquisizione della serie Outer Hebridis del fotografo americano Paul Strand (1890-1976).

Contemporaneo del più famoso e acclamato Ansel Adams (1902-1984), Strand era un personaggio molto particolare. Socialista convinto, nutriva un interesse spirituale per il benessere di tutte le culture, genti e razze – cosa che lo portava spesso ad indignarsi e ad entrare in conflitto con persone ed istituzioni, soprattutto quelle americane.

Tir A'Mhurain, Isle of South Uist, Outer Hebrides, Scotland Paul Strand, Tir A’Mhurain, Isle of South Uist, Outer Hebrides, Scotland, 1954. Victoria and Albert Museum

Cosa che accadde puntuale quando, nel 1954, venuto a conoscenza dell’impellente sorte degli abitanti di South Uist, isola dell’arcipelago delle Ebridi al Nord-Ovest della Scozia, le cui tradizioni e lingua gaelica erano minacciate da quello che…

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L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson

Carter G. Woodson, inventore del Black History Month, nacque in Virginia nel 1875, dieci anni dopo la fine della Guerra Civile. Figlio di una coppia di ex-schiavi analfabeti, Woodson sembrava destinato a una vita di lavori manuali nelle ingrate e razziste campagne del sud degli USA. Ma i genitori di Carter, nonostante l’estrema povertà, erano […]

L’uomo che inventò il Black History Month: Carter G. Woodson

Baby Trump trova casa a Londra

Come dimenticare il mitico Baby Trump gonfiabile di 6m che, come il maiale dei Pink Floyd ha sorvolato il cielo di Londra (e nel caso dei Pink Floyd, il cielo sopra il Museo…) in occasione della molto discussa visita del presidente americano nel Regno Unito nel Luglio del 2018?

L’enorme pallone gonfiato (davvero in tutti i sensi…) con le sembianze di Donald Trump che indossa pannolino e stringe un telefono cellulare, è stato certamente uno dei momenti in cui sono stata più orgogliosa degli inglesi del loro uso della satira per prendersi gioco dei politici. Ora il Baby-Trump è entrato a far parte della collezione permanente di oggetti di protesta del Museum of London. E questa è probabilmente è l’unica forma in cui il vero Donald Trump può dire di essere benvenuto a Londra…

Prince & The Revolution – When Doves Cry (Official Music Video)”

Era il 1984, o forse l’85 e non avevo mai sentito parlare di Prince. Ho recuperato in fretta il tempo perduto… ☺️

When Doves Cry (1984)

Dig if you will the picture
Of you and I engaged in a kiss
The sweat of your body covers me
Can you my darling
Can you picture this?

Dream, if you can, a courtyard
An ocean of violets in bloom
Animals strike curious poses
They feel the heat
The heat between me and you

How can you just leave me standing
Alone in a world that’s so cold? (So cold)
Maybe I’m just too demanding
Maybe I’m just like my father, too bold
Maybe you’re just like my mother
She’s never satisfied (she’s never satisfied)
Why do we scream at each other?
This is what it sounds like
When doves cry

Touch if you will my stomach
Feel how it trembles inside
You’ve got the butterflies all tied up
Don’t make me chase you
Even doves have pride

How could you just leave me standing
Alone in a world so cold?…

Madre migrante: la vera storia dello scatto di Dorothea Lange

E’ Florence Leona Christine Thompson (1903 – 1983), operaia statunitense, la famosa “Madre Migrante” immortalata dalla fotografa Dorothea Lange. Ecco la sua storia… Continue reading Madre migrante: la vera storia dello scatto di Dorothea Lange at Uozzart.

Madre migrante: la vera storia dello scatto di Dorothea Lange

Come cambia la politica estera americana da Trump a Biden

L’unilateralismo di Trump ha indebolito il rapporto con gli alleati, permettendo agli avversari di approfittarne. Ma per Biden ripristinare la leadership americana non sarà semplice

Come cambia la politica estera americana da Trump a Biden

Borat Subsequent Moviefilm 🇰🇿🇺🇸

Covid, lockdown, esuberi e Brexit: quando la realtà diventa troppo, meglio fuggire nella graffiante ironia di Sacha Baron Cohen e del suo Borat – Seguito di film cinema (Borat Subsequent Moviefilm: Delivery of Prodigious Bribe to American Regime for Make Benefit Once Glorious Nation of Kazakhstan), conosciuto anche come Borat – Seguito di film cinema. Consegna di portentosa bustarella a regime americano per beneficio di fu gloriosa nazione di Kazakistan (grazie Wikipedia per il titolo completo!)

Ritroviamo il giornalista kazako Borat Sagdiyev (interpretato dall’attore, comico, sceneggiatore e produttore cinematografico britannico Sacha Baron Cohen) quattordici anni dopo la sua prima avventura americana (Borat – Studio culturale sull’America a beneficio della gloriosa nazione del Kazakistan), costretto ai lavori forzati in un gulag per il disonore arrecato al suo Paese con il suo primo film. Ma quando tutto sembra perduto, il nostro eroe viene inaspettatamente richiamato dal suo presidente, che lo incarica di ingraziarsi il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

Durante le riprese del sequel, girato e completato in gran segreto in piena pandemia di COVID-19, spesso all’insaputa dei presenti come una lunga Candid-Camera, il film abbonda di divertentissimi momenti, tanto esilaranti quanto imbarazzanti che mi hanno fatto ridere fino alle lacrime. 😂

Come quando Sacha Baron Cohen si è infiltrato in incognito al congresso repubblicano vestito da membro del Ku Klux Klan, o quando ha fatto irruzione al comizio di Mike Pence travestito da Donald Trump con la figlia Tutar (aka l’attrice bulgara Maria Bakalova). O quando, a causa della quarantena, si è tro

vato a vivere impersonando il personaggio di Borat per alcuni giorni in casa di repubblicani negazionisti del COVID. O quando ha cantato una canzone violentemente razzista durante una manifestazione di estrema destra, acclamato dal pubblico – solo per poi rischiare il linciaggio quando l’organizzazione ha scoperto che si trattava di una presa in giro… 😬

Il film è stato distribuito il 23 ottobre 2020 su Prime Video che ha pagato 80 milioni di dollari per ottenere la pellicola, accontentando così Sacha Baron Cohen che voleva distribuire a tutti i costi il film prima delle elezioni americane del 2020 🇺🇸.

Per chi ama la commedia satirica e il mockumentary.

2020© Paola Cacciari