Gli Uffizi hanno bisogno di Tiktok? La risposta è Sì

Dare un contatto diretto, un assaggio dell’arte, durante il distanziamento sociale causato dall’emergenza Covid-19. Le Gallerie degli Uffizi come nuovo esempio di promozione del patrimonio, e i social network per il rinnovo della Pubblica Amministrazione. Profilo Tiktok degli Uffizi Martedì 24 novembre si è tenuto il seminario “Social Media e Promozione del Patrimonio Culturale” con […]

Gli Uffizi hanno bisogno di Tiktok? La risposta è Sì

A year at the Circus by Jon Sopel

Inutile dire che, oltre ai bollettini di guerra del Covid e alle elucubrazioni governative sull’allentamento natalizio del lockdown, la politica in questo momento sembra occupare uno spazio notevole all’interno delle mie giornate di cassa-integrata. Che dopo la Brexit incombente e il Covid, le elezioni americane (e il fatto che Trump si ostina a non concedere a Biden, standosene attaccato alla poltrona della Sala Ovale come un ostrica allo scoglio) sono state uno degli eventi chiave di questo 2020. Cosi ho pensato che era arrivato il momento di entrare nella tana del leone e cercare di capire un po’ di più il funzionamento della Casa Bianca con una guida straordinaria, il giornalista inglese Jon Sopel.

Jon Sopel è dal 2014 redattore della BBC per il Nord America, e come tale ha seguito in prima persona le elezioni del 2016 queste del 2020 riferendo per la BBC. In in quanto appartenente al White House Press Corps, il gruppo di giornalisti, corrispondenti e membri dei media solitamente assegnati alla Casa Bianca a Washington DC, Sopel ha accesso a luoghi (come accompagnare il presidente – nel suo caso sia Obama che Trump – sull’Air Force One per esempio) e a persone solitramente off-limits alla persona comune.

Di lui avevo già letto If Only They Did Not Speak English: Notes from Trump’s America, e questo suo secondo libro, dal titolo appropriato (mi ha convinto soprattutto la parola ‘circo’…) A Year at the Circus: Inside Trump’s White House, sembrava un’ideale continuazione della storia.

E devo dire che ho riso molto, soprattutto per l’incredulità che non avrei mai pensato di vedere con i miei occhi un personaggio come Trump nel ruolo di Presidente. Credevo che con Ronald Regan fosse finita l’era dei Presidenti celebrità, ma dove Regan si è dimostrato più all’altezza di un simile ruolo (o perlomeno lo ha preso più seriamente…) l’idea di Trump alla guida degli Stati Uniti è come un bambino alla guida di un autoarticolato: un disastro in attesa. Guidandoci attraverso le stanze della Casa Bianca, Jon Sopel racconta non solo il funzionamento interno dell’amministrazione Trump, anche i momenti chiave e le conversazioni che si sono svolte tra le sue mura.
Dall’incontro con Kim Jong-un, alle accuse di collusione con la Ruassia di Putin, le accuse di molestie sessuali, all’Inchiesta Mueller e all’impeachment: per Trump tutto il mondo è un palcoscenico. E lui è la stella incontrastata. O almeno fino ad ora….

Per chi legge in inglese.

2020© Paola Cacciari

Le violenze maschili contro le donne in tempo di guerra e in tempo di pace

Ogni giovedì, presso il Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali, la professoressa Pina Lalli, insieme all’Avvocatessa Milly Virgilio, coordina online un ciclo di seminari sulle violenze maschili contro le donne al quale partecipano studiosi ed esperti per un approfondimento interdisciplinare delle questioni e dei temi connessi a questo fenomeno. Lo scorso 19 novembre, Marco Balboni, […]

Le violenze maschili contro le donne in tempo di guerra e in tempo di pace

Imparare una nuova lingua cambia la divisione del lavoro del cervello

L’apprendimento di una nuova lingua da adulto altera la specializzazione dell’emisfero per la comprensione, ma non per la produzione.

Imparare una nuova lingua cambia la divisione del lavoro del cervello

Drawing dialogues on Bolognina

Once upon a time, just across the central Station, there was quite a large district of town called Bolognina (yes, it translates exactly “Little Bologna”: how sweet is that?). Mainly inhabited by the working class and quietly out of the radar, it gained some popularity in the Nineties after becoming synonymous with the official death […]

Drawing dialogues on Bolognina

Elezioni americane #4

È la fine di un incubo durato quattro anni. La vittoria di Joe Biden su Donald Trump, dico. La prima cosa positiva di questo apocalittico 2020, dominato da intolleranza, crisi economica, politica, e dal Covid. Da Armageddon, insomma.

Il mio amico-collega astrologo parla di rinnovamento, dell’avvento di una nuova era, quella dell’Acquario ♒

Possiamo (cautamente) ritornare a sperare?

Dario Franceschini: “Adesso chiuderanno anche i musei”

Il Ministro ai Beni Culturali Dario Franceschini, in merito al nuovo DPCM, anticipa, in collegamento con Fabio Fazio, su Rai Tre, la chiusura dei musei. Ha infatti dichiarato: “adesso chiuderanno anche i musei…” Continue reading Dario Franceschini: “Adesso chiuderanno anche i musei” at Uozzart.

Dario Franceschini: “Adesso chiuderanno anche i musei”